soldi pioggia

La settimana scorsa il Sindaco di Potenza e il Presidente della Regione Basilicata hanno sottoscritto l’Accordo di Programma che disciplina l’Investimento Territoriale Integrato di Sviluppo Urbano della città di Potenza, finanziato dal PO FESRBasilicata 2014-2020 con oltre 45 milioni di euro.

Dopo la rimodulazione dei fondi FSC degli anni scorsi che hanno riempito la città di cantieri, molti dei quali già chiusi, un’altra pioggia di milioni sono pronti per cercare di creare sviluppo economico e dotare la città di nuovi servizi o migliorare quelli già erogati. L’intensa fase programmatoria, che ha visto le due Istituzioni lavorare congiuntamente alla definizione di un programma di sviluppo urbano, si prefigge di valorizzare il ruolo della città capoluogo all’interno del sistema regionale. Con il Sindaco Dario De Luca tentiamo di informare i cittadini, a tre anni dal suo insediamento, sullo stato dell’arte dei lavori in corso e quelli che si andranno ad incominciare con gli Investimenti Territoriali Integrati, 33 gli interventi programmati, lavori che si protrarranno fino al 2022, l’intervento che completerà il programma è il restauro conservativo del Ponte Musmeci che sarà ultimato entro 31/12/2022, visto il degrado che lo avvolge si spera che le artistiche arcate resistano.
Sindaco, come si arriva agli ITI?
Quando ci siamo insediati nel 2014 ci siamo ritrovati a pianificare l’eredità di 26 milioni di euro rivenienti dagli ex Pisus riprogrammati con il Fondo Sviluppo e Coesione, questi fondi erano per noi un motivo di speranza per andare avanti non avendo agibilità nel bilancio essendo stato dichiarato il dissesto. In questi tre anni l’amministrazione ha lavorato alacremente per raggiungere l’equilibrio finanziario e se tutto fila liscio, il 31 dicembre di quest’anno, con l’approvazione del consuntivo 2017, avremo, se non altro, la possibilità di programmare il futuro con più serenità. Posso assicurare che tutti i 26 milioni sono stati impegnati e non abbiamo perso niente e di ciò devo ringraziare, oltre che il livello politico, la struttura tecnico amministrativa del Comune che ha lavorato sodo per raggiungere l’obiettivo.
In cosa consistono gli interventi catalogati con l’acronimo ITI?
Gli assi strategici in cui e strutturato il Programma sono caratterizzati da un disegno strategico complessivo che accomuna i fondi coinvolti per rispondere alle sfide economiche, ambientali, climatiche, demografi che e sociali delle aree interessate: 1. Ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione 2. Agenda digitale 3. Competitività 4. Energia e mobilita urbana 5. Tutela dell’ambiente ed uso efficiente delle risorse 6. Sistemi di trasporto ed infrastrutture di rete 7. Inclusione sociale 8. Potenziamento del sistema di istruzione 9. Assistenza tecnica La nuova programmazione che si attuerà con gli Investimenti Territoriali Integrati disegna il profilo della città del futuro, un intervento in particolare su cui abbiamo lavorato molto in sinergia con la Regione Basilicata per renderlo compatibile con gli obiettivi della programmazione europea, si tratta del collegamento meccanizzato fra via Cavour e il Centro storico che determina una saldatura con l’area universitaria e ospedaliera di Macchia Romana e confido che possa portare benefi ci sia all’Università che al Centro Storico.
Questo intervento è quello, fra i 33 previsti, più costoso, 7.800.000 euro, con tempi di realizzazione di 3 anni, se tutto fila liscio sarà consegnato alla città il 31/08/2021, non si potrebbero accorciare i tempi di realizzazione?
E’ un intervento tecnologicamente complesso con due poli di risalita che hanno bisogno di tempi adeguati per la realizzazione.
Negli ultimi anni a Potenza si sono fatti molti lavori pubblici utilizzando i fondi europei, tante opere non sono state previste coinvolgendo nelle scelte i cittadini e alcune di esse si sono rivelate inutili (ponte via Di Giura, giardini piazza delle Regioni per esempio ): la programmazione degli ITI ha avuto un momento di partecipazione?
C’è stato un vasto percorso partecipativo con tante associazioni ed il confronto con il partenariato, ci sono stati degli incontri pubblici ai quali ho partecipato personalmente insieme agli assessori Cutro e Pergola, in tutti i casi abbiamo cercato di non ripetere certi errori del passato ed abbiamo previste opere che hanno una effettiva utilità per la cittadinanza. (continua)

 

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