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Risiede a Poggio Tre Galli Giampiero Iudicello, 45 anni avvocato ed esperto di musica, consigliere comunale, oggi coordinatore cittadino del nuovo soggetto politico che fa capo a Roberto Speranza, MDP articolo uno, 5 dei 6 Consiglieri di MPD sono confl uiti nel gruppo “Insieme si cambia” ed uno costituisce un “monogruppo”. Fino a qualche mese fa egli era capogruppo del PD nel Consiglio Comunale.

Consigliere Iudicello da residente di Poggio Tre Galli cosa si sente di dire agli abitanti del più popoloso quartiere di Potenza?
Premetto che mi sento consigliere rappresentante di tutta la città e non solo di un quartiere, perché è giusto che sia così e anche perché ho avuto la fortuna di essere votato in tutte le sezioni, mi preme sottolineare che nel mio quartiere siamo intervenuti realizzando una nuova area giochi attrezzata all’interno del parco della Europa unita. Il progetto “Città vivibile” che prevedeva l’utilizzo di 500.000 euro dei fondi europei per la realizzazione di cinque aree simili in tutta la città, è stata una mia idea subito sposata dai colleghi. Vado molto fi ero di aver promosso un protocollo di intesa tra il comune di Potenza e l’organizzazione Save the children che ha visto la concessione dei locali sottostanti piazza Adriatico alla organizzazione per dar vita al punto luce di Potenza. Il Punto Luce è oggi frequentato da più di 130 bambini, molti dei quali appartenenti a famiglie economicamente disagiate. Li i bambini studiano, giocano, apprendono discipline come la musica e il teatro, hanno consulenze mediche e psicologiche se necessario.. il tutto a costo zero. Insomma il “punto luce”Save the children svolge la funzione di un importante presidio sociale.
Uno dei temi più dibattuto in città è riferito ai rifi uti, come siete messi a Poggio Tre Galli con la raccolta differenziata?
Poggio tre galli sta rispondendo bene. Serve maggior controllo vicino le aree verdi e nei pressi dei locali, tipo bar e gelaterie, sostengo lo sforzo della amministrazione per la raccolta differenziata, so che ci sono ancora criticità da superare tra le quali l’inciviltà di alcuni cittadini, ma credo che bisogna profondere tutti gli sforzi in questa battaglia di civiltà. Ricordo che l’Acta sta svolgendo il servizio senza aver assunto nemmeno una persona perché il dissesto non lo permetteva o comunque non rendeva la cosa opportuna, mentre il piano Conai prevedeva l’assunzione di circa quaranta unità per svolgere il servizio in maniera ottimale. Sono certo che si andrà via via migliorando quando fra pochi mesi sarà possibile colmare qualche lacuna nell’organico; intanto sento di esprimere un plauso agli operatori e la dirigenza Acta che si stanno impegnando in condizioni non certamente ottimali portando buoni risultati, ma serve anche più educazione e collaborazione da parte dei cittadini.
Però la gente si lamenta e segnala situazioni di degrado.
Aspettiamo ancora un po’ per un giudizio più ponderato.
Come ha metabolizzato Poggio tre Galli il nuovo piano dei trasporti urbano?
La cosa che la gente lamenta di più sono i troppi cambi che ci sono stati e la mancata puntualità di qualche corsa, anche se bisogna ascrivere a questa Amministrazione il merito di aver fatto la gara dopo tanti anni di “proroghe”.
La presenza di molte scuole nel rione determina grosse criticità nella viabilità.
E’ stato un errore concentraretroppe scuole in quest’area, il quartiere e’ sovraccarico, ma si tratta di una scelta antica e, purtroppo, non reversibile.
La soluzione?

Bloccare i pullman extraurbani sulla Fondovalle e far utilizzare agli studenti le scale mobili, sono davvero troppi i bus nelle ore di punta che portano inquinamento e intasamento del traffi co. Comune e Provincia avevano intrapreso un cammino di proposta in tal senso ma si sono fermati...sto per protocollare una interrogazione in tal senso, di sicuro il prossimo anno scolastico non può cominciare così.

A complicare la viabilità nel quartiere, il percorso obbligato per via della Cittadinanza attiva e via Adriatico, con il semaforo pedonale davanti l’ingresso del Parco dell’Europa Unità che crea lunghi incolonnamenti.
Le cose torneranno a posto con la realizzazione delle altre due rotatorie in via Anzio.
I residenti sono arrabbiati perché si sentono presi in giro, era stato garantito che le rotatorie sarebbero state realizzate già dallo scorso anno.
Ancora un po’ di pazienza, vedo di sollecitare.
Cosa serve oggi alla città di Potenza?
Per Potenza serve un nuovo progetto che la proietti verso la modernità che abbia al centro la rigenerazione urbana e il rilancio del tessuto economico e produttivo.