RosellaIDV

Il nuovo allarme della Direzione investigativa antimafia sulla presenza nei territori della regione di gruppi criminali locali o in affari con quelli campani, pugliesi e calabresi, sia pure considerati “non strutturati” non va sottovalutato per il rischio sicurezza presente e futuro delle nostre comunità. Ad affermarlo è il segretario regionale di Italia dei Valori Basilicata Angelo Rosella.

La cosiddetta mappa dei clan lucani ramificati nel controllo di aree specifiche delle due province in aggiunta all’infiltrazione in Basilicata di associazioni criminali delle regioni limitrofe – continua – contribuisce a disegnare una situazione da affrontare adeguatamente rafforzando prima di tutto uomini, strumenti e mezzi delle forze dell’ordine e rilanciando il coordinamento dell’attività investigativa. Da anni magistrati e rappresentanti delle forze dell’ordine hanno parlato del rischio criminalità mentre i cittadini delle cosiddette aree di frontiera quali il Metapontino, il Vulture-Alto Bradano, il marmo-Melandro, la città di Matera, specie le categorie produttive e professionali, hanno subito direttamente numerosi episodi di criminalità. Ma adesso istituzioni e politica hanno ancor più da riflettere sulle conclusioni del rapporto della Dia che ci consegna sufficienti elementi di valutazione.
In tema di legalità Idv – informa il segretario Rosella - intende riprendere l’iniziativa a sostegno della propria proposta di legge per la modifica delle norme sulla legittima difesa che ha raccolto presso i Municipi del Paese ben 2 milioni 300 mila firme. Di fronte ad una criminalità sempre più aggressiva occorre – continua - aggiornare le norme esistenti collegandole alle nuove domande di sicurezza dei territori, in particolare quelli più esposti agli assalti di una criminalità sempre più violenta e sfrontata. Dunque l’ampliamento legislativo della tutela a cui pensiamo vuole da un lato evitare il rischio di alimentare la cultura dello “sceriffo fai da te”, cavalcata da forze politiche estremiste nei toni ma improduttive nelle soluzioni, ma dall’altro realizzare un deterrente molto più forte verso quella categoria di criminali dediti a furti e rapine nelle nostre abitazioni, che non dovranno mai più beneficiare di alcuna scappatoia giuridica che sarebbe ingiusta e beffarda.
E a proposito, è da seguire l’esempio delle Regioni Veneto e Liguria per l’istituzione di un fondo per il patrocinio legale gratuito a favore dei cittadini colpiti dalla criminalità e degli addetti delle forze delle polizie locali e delle forze dell’ordine. Si pensa in quella regione di istituire due fondi: il primo, per il sostegno delle spese legali per chi fosse stato accusato di eccesso colposo di legittima difesa o di omicidio colposo; il secondo, per assicurare l’anticipo delle spese mediche-riabilitative e il patrocinio legale gratuito alle forze dell’ordine. Inutile dire che la norma fu ispirata da una serie di gravi fatti di cronaca che videro coinvolti onesti cittadini. Sia comunque il Parlamento a far propria questa iniziativa legislativa delle due Regioni tutelando le vere vittime dei reati.