disegniSinisgalli

La “Casa delle Muse di Sinisgalli” si arricchisce con 19 disegni realizzati dal poeta – ingegnere di Montemurro nell’estate del 1978. Le opere pittoriche, di proprietà del Consiglio regionale, sono state cedute in comodato d’uso gratuito alla Fondazione Sinisgalli grazie ad un contratto firmato oggi a Potenza dal dirigente generale dell’Assemblea Domenico Tripaldi e dal presidente della Fondazione Sinisgalli Mario Di Sanzo.

Si tratta di opere dedicate a Montemurro (“Le montagne viste dal paese”, “La quercia immaginaria”, “La fiera degli animali alla Verdesca per San Rocco”, “I fiori ai margini della rotabile”, “Ponticello a una svolta della strada del Carmine”, “Il granaio di Robilotta”, “Il fiore del serpente ai margini della rotabile”, “Ponte del Valloncello in vista di una casetta di Cifone”, “La scarpata di ginestre sotto il sole del mattino, prossimo del vallone a cocchie”, alcuni dei titoli scritti a mano dall’autore su ognuno dei disegni) che il Consiglio regionale ha concesso alla Fondazione “al fine di realizzare una mostra permanente, unitamente alle opere e il materiale già in suo possesso, per valorizzare la figura e l’opera di Leonardo Sinisgalli”, ha spiegato il presidente del Consiglio regionale Francesco Mollica a margine della firma del contratto.

“¬Stiamo dando corso all’ordine del giorno approvato dal Consiglio regionale – ha aggiunto Mollica - e del resto gli stessi consiglieri hanno contribuito con una quota delle proprie indennità a finanziare l’acquisto di opere recentemente messe all’asta. Destineremo, inoltre alla Fondazione anche parte dei risparmi ottenuti con il contributo di solidarietà sui vitalizi”. “La Regione è stata molto attenta nei riguardi della valorizzazione delle opere e della figura di Leonardo Sinisgalli – gli ha fatto eco Di Sanzo - dimostrando sensibilità e affetto per un conterraneo che fa parte della schiera di letterati ed umanisti del ‘900”.

“La ‘Fondazione Leonardo Sinisgalli’ ha concepito la propria sede, denominata appunto ‘Casa delle Muse di Sinisgalli’ – si legge nel contratto firmato oggi -, non come un monumento immobile e celebrativo, ma come un contenitore flessibile e aperto ad ogni ‘Musa’, ad ogni forma espressiva di libertà e di arte, una ‘forgia’, nel senso sinisgalliano del termine, quale laboratorio di iniziative e progetti e come ‘Centro di documentazione sinisgalliana’ nel quale sono conservati i libri, le poesie, i disegni, le pubblicità, gli attrezzi del lavoro di Leonardo Sinisgalli nonché, le pubblicazioni editoriali, le copertine delle Riviste che ha fondato e diretto e altro ancora”.a