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“Nel mese di Giugno 2017, la Società Cooperativa Nasce un Sorriso (società capofila del raggruppamento temporaneo di impresa con la cooperativa Heraclea di Policoro) e la FP CGIL di Cagliari ha siglato un importante accordo Sindacale volto a cristallizzare delle problematiche riscontrate durante i primi due anni di servizio.

Nell’ambito di questo accordo sindacale la Cooperativa Nasce un Sorriso, nell’intento meritorio e meritevole di porre in essere una articolata piattaforma di tutela dei lavoratori e delle lavoratrici in forza nel cagliaritano, ha intesto dare piena attuazione alla variegata gamma dei diritti in loro favore, quali ad esempio: il diritto allo studio ed aggiornamento professionale, i congedi per la formazione, la stabilizzazione dei rapporti a termine, etc. L’articolato accordo sindacale richiama espressamente la Legge n.76/2016 in tema d Unioni civili e Convivenze registrate, disponendo che laddove nei CCNL  si trovino le parole “coniuge”, “marito”, “moglie”, i diritti scaturenti si intendano estesi anche ai partners dell’Unione civile e/o della Convivenza di fatto registrata.

“Con l’accordo sindacale in oggetto”, dichiarano le Avvocate Ivana Enrica Pipponzi e Morena Rapolla, esperte in Tutela dei diritti Umani, “la Cooperativa Nasce un Sorriso ha posto in essere quello che è e che dovrebbe essere l’approccio comune a tutte le parti datoriali, ovvero la valorizzazione del lavoratore, inteso come persona e non come mera unità produttiva, ingranaggio/portatore di “abilità professionali”;  è stata, infatti, focalizzata l’attenzione sul benessere e sulle legittime istanze anche di carattere socio-affettive dei dipendenti. In questo modo, la Società Cooperativa Nasce un Sorriso, si è attestata quale esempio virtuoso di tutela dei propri dipendenti; si auspica che l’accordo sottoscritto nel cagliaritano – nella sua indiscussa veste di buona pratica – possa essere esportata anche in Basilicata”.

Concludono le Avvocate Pipponzi e Rapolla: “ L’accordo siglato si colloca in un’ottica di assoluta lungimiranza e di laica modernità, ricordando a tutti gli attori del vivere civile che il mondo del lavoro non è composto da automi ma da esseri umani senzienti, la cui produttività e realizzazione professionale sono inscindibilmente  legati al sereno e pieno svolgimento della propria personalità ed affettività.”

Avv.te Ivana Pipponzi e Morena Rapolla