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In fondo Potenza, lo dicono in molti, è un “paesone” con i suoi 67.000 abitanti (molti dei quali solo virtuali, in quanto molti studenti e lavoratori di fatto vivono fuori città), che vivono nei rioni o nelle contrade.

Quando ci sono le elezioni comunali appoggiano quei candidati che si danno da fare per il bene del territorio in cui vivono. Non è come nelle metropoli dove il Comune è frazionato in “circoscrizioni” che operano con una sorta di delega per la gestione del territorio “circoscritto”, a Potenza il consigliere comunale è o dovrebbe essere, nella maggior parte dei casi, il portatore degli interessi e delle problematiche del quartiere, della frazione o della contrada in cui egli risiede e si fa portavoce delle istanze che i concittadini gli rappresentano, dalla banale sostituzione di una lampada della pubblica illuminazione, alle segnalazioni sulle carenze del trasporto pubblico o alle inefficienze nella raccolta dei rifi uti, per non parlare delle questioni di viabilità ed urbanistica. Questa settimana cominciamo un giro di orizzonte fra alcuni consiglieri comunali espressione dei quartieri cittadini. Tonino Pesarini, pensionato settantenne, è il “paladino” di Malvaccaro, Macchia Giocoli e zone limitrofe. Consigliere comunale fi n dal 1995 eletto nelle liste dei Popolari, nuovo mandato nel 1999 nelle fi le della Margherita, fi no alla scorsa consiliatura ha occupato lo scranno con la “maglia del PD, dal 2014 siede in consiglio quale esponente della lista pittelliana dei Socialist & Democrats, dal 2010 al 2014, sindaco Santarsiero, ha occupato la poltrona di assessore alla Viabilità con delega anche inerenti importanti opere pubbliche tra le quali il Nodo complesso del Gallitello.


Ci può specificare la sua posizione in seno all’attuale Consiglio Comunale? Si ritiene in maggioranza o sta all’opposizione?
Come Gruppo Consiliare Socialists & Democrats siamo in maggioranza e sosteniamo il Sindaco De Luca.
E’ noto che Lei è molto attivo sia nelle Commissioni che con le interrogazioni, ci può dire quale sua battaglia politica ha avuto maggior successo?
Mi sono impegnato molto per alleggerire la posizione delle tante famiglie di Murate e Macchia Giocoli che hanno avuto l’intimazione a versare, dopo un lungo iter giudiziario, somme importanti per il risarcimento inerente l’acquisto dei suoli su cui sorsero le cooperative edilizie, ove essi hanno la propria abitazione. Una vicenda durata molti anni che rischia di mandare in rovina molte famiglie. Dopo che l’organo di liquidazione del Comune ha intimato di versare quanto stabilito dalla Magistratura, è iniziata una fase di mediazione che porterà a una transizione favorevole ai proprietari.
Di cos’altro s’è occupato nelle sue ultime interrogazioni?
Oltre che della vicenda della vendita dei terreni di Murate e Macchia Giocoli ho presentato interrogazioni sulla situazione della rete fognaria di Malvaccaro che tanti problemi arreca a chi abita ai primi piani, ho chiesto di spiegare la situazione delle rotatorie previste su alcune strade cittadine, per quanto concerne i sottopassi della linea ferroviaria delle FAL che attraversa la città ho evidenziato i ritardi nell’apertura dei cantieri per i sottopassi di rione Mancusi e di via Campania. Ho altresì sollecitato la risoluzione dei problemi relativi alla rete fognaria di via Saragat e cercare soluzioni per un muro di contenimento che arreca pericolo in largo Pascoli. Con un’altra interrogazione ho evidenziato problemi nella Zona G, laddove è ubicata la Villa Romana, reperto archeologico di valore storico per la città, se dovessero realizzati nuovi fabbricati. Mi sono anche occupato dei tanti locali di proprietà comunale che risultano vuoti.
Per quanto concerne il “suo” quartiere, Malvaccaro, cosa ritiene che si debba fare con una certa urgenza?
Da quando il quartiere è sorto, grazie ai fondi post terremoto del 1980, non c’è stata manutenzione che ha interessato le strade per cui occorre rifare alcuni marciapiedi e provvedere a riasfaltare le strade, oltre che rifare tutta la segnaletica. Di assoluta priorità il rifacimento della rete fognante: quella esistente è stata dimensionata male con tubazioni, in alcuni tratti, troppo piccole che spesso si intasano creando problemi ai negozi e alle abitazioni dei piani bassi.
Come è stato metabolizzato dagli abitanti di Malvaccaro il nuovo TPL?
Ci sono tanti problemi e tante lamentele da parte dell’utenza, bisogna rivedere molte cose.
Anche a Malvaccaro è partita la raccolta differenziata, funziona tutto come previsto?

La gente in linea di massima è collaborativa, ma va rivisto il posizionamento di molti dei contenitori condominiali.

Le fontane all’interno del quartiere spesso “spente”.
Anche per questa criticità sono spesso intervenuto, la carenza di fondi non ha consentito di manutenzionare continuativamente le fontane, spesso della pulizia si sono occupati gli abitanti, ma pare che in un futuro prossimo le cose dovrebbero migliorare in quanto si sta prevedendo di indire i bandi per l’affidamento dei lavori di manutenzione.