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In merito all'interrogazione sulla sicurezza del gruppo operatorio del San Carla presentata dal capogruppo del Movimento 5 stelle, Gianni Leggieri, riproponendo temi che sono da tempo oggetto di discussione, l'ufficio stampa del San Carlo avverte l'esigenza di rassicurare gli utenti.

Non c'è nessun peggioramento delle condizioni di sicurezza del gruppo operatorio: "La responsabilità giuridica di ogni intervento - ricorda il direttore del dipartimento chirurgico, Rocco Romeo - è attestato alle persone dell'anestesista e del primo operatore. E' impensabile che un dirigente medico scelga di operare in condizioni di scarsa o insufficiente sicurezza mentre è invece pratica di buon senso adeguare l'impegno di forza lavoro alla complessità dell'intervento".
Nessuna segnalazione di problemi, del resto, è pervenuta dalla posizione organizzativa del gruppo operatorio, il coordinatore infermieristico Vito Milione che, peraltro, è presidente dell'Ispavi, il collegio degli infermieri e ha quindi compiti di rappresentanza della categoria sui temi della deontologia e della professionalità.
"Non è mai successa - spiega il direttore sanitario Antonio Picerno - una mancanza di risorse per le urgenze: si è provveduto tempestivamente a prendere in carico i pazienti, perché al momento dell'intervento e del primo triage del personale del 118, siamo preavvertiti e quindi il tempo di trasporto ci consente di prepararci nel modo migliore. Non cambia da molti anni il numero di anestesisti e infermieri di turno al gruppo operatorio. Il confronto in azienda ha prodotto evidenti effetti di rassicurazione sulle stesse sigle sindacali se nell'arco di poche settimane si è dimezzato il numero delle organizzazioni che hanno sottoscritto documenti critici e con cui, peraltro, è in corso la procedura di raffreddamento. Non risulta, del resto, nessuna sottrazione di personale ai compiti dell'urgenza ma soltanto una maggiore appropriatezza rispetto agli ambiti disciplinari.Per le ferie è evidente che c'è una riduzione del personale: ma la soluzione ovvia è che si sono ridotte le sedute di elezione non certo che si lasciano scoperti i turni di urgenza".