granata e luzi

È tornato stamattina a casa, a Giugliano di Napoli, accompagnato dalla moglie e al figlio 13enne, Vincenzo Granata, il 44enne sottoposto giovedì scorso all'impianto di una nuovissima valvola aortica biologica che, risolvendo il problema della calcificazione, assicura il ritorno a una vita normale, liberando il paziente dallo stress delle terapie anticoagulanti e dei continui controlli.

"Sono felicissimo - commenta il paziente, mentre saluta e ringrazia il primario - di essere stato io il primo beneficiario di questa tecnologia rivoluzionaria. Bisogna informare la gente di queste nuove opportunità che realmente possono cambiare la vita a noi pazienti. Il dottor Luzi mi ha assicurato che a settembre potrò tornare a fare sport, le mie corse, il walking in palestra, ma certo mi starò un po' più attento e mi farò tutti i controlli necessari".
A vederlo a torso nudo, dopo che la caposala gli ha tolto l'ultima medicazione, con una cicatrice di pochi centimetri sullo sterno si stenta a credere che soltanto sei giorni fa era in sala operatoria per un intervento così importante. "Sono i vantaggi della tecnica miniinvasiva da me adottata - commenta soddisfatto il primario Giampaolo Luzi - una piccola incisione allo sterno per lavorare sulla valvola danneggiata e sostituirla con questa nuovissima biologica. Così. grazie a un decorso perfetto, possiamo rimandare l'operato a casa in pochi giorni".
Prima di lasciare l'ospedale, Vincenzo è passato a salutare il prossimo paziente di stenosi aortica, anch'egli dell'hinterland napoletano, un 52enne di Villaricca, che nei prossimi giorni sarà sottoposto a impianto della nuova valvola biologica.