bombolaossigeno

Ci sono tante persone che per particolari patologie hanno bisogno dell’ossigeno per poter respirare; le famiglie della provincia di Potenza con un congiunto che ha bisogno della terapia devono chiedere al medico curante di prescrivere una visita domiciliare di uno pneumologo.

I Centri prescrittori sono quelli di Pneumologia e Fisiopatologia dell’ASP e dell’Azienda Ospedaliera San Carlo. Dopo che lo pneumologo avrà accertato le condizioni del paziente ed aver determinato la quantità di ossigeno necessario per la terapia, rilascia una richiesta di fornitura di Ossigeno per cure domiciliari. L’UOC Farmacia Territoriale della ASP prende in carico le esigenze del paziente attraverso la ditta affidataria del servizio a seguito di espletamento di bando pubblico. La ditta provvede alla consegna della fornitura richiesta direttamente al domicilio dei pazienti con tempistica differente a seconda delle esigenze dei singoli pazienti. Ci è giunta segnalazione da parte di un genitore di un piccolo paziente che settimanalmente viene rifornito di una bombola di ossigeno: ultimamente si verifica l’inconveniente per cui la quantità di ossigeno non arriverebbe a coprire le esigenze terapeutiche del ragazzo, il genitore ha la sensazione che le bombole non siano riempite per intero o che perdano ossigeno a causa della vetustà delle stesse; la circostanza sarebbe stata segnalata agli operatori della ditta, ma –a quanto ci riferiscono- non si sarebbe riscontrato l’auspicato ritorno alla normalità. Pare inoltre che questa criticità sia comune ad altri utilizzatori dell’ossigeno terapeutico. Abbiamo contattato il responsabile della Farmacia Territoriale dell’ASP, il dr Giorgio Lardino, che si rende disponibile a risolvere tutte le problematiche rivenienti dall’utilizzo dell’ossigeno terapeutico, per cui chiunque può contattare la Farmacia per ricevere tutta l’assistenza del caso per venire incontro alle esigenze dei pazienti. Il dr. Lardino ha specificato che possono essere varie le cause che potrebbero contribuire a svuotare in anticipo le bombole di gas (non escluso un utilizzo improprio anche da parte dell’utente), ma che in tutti i casi i tecnici dell’ASP comunque effettuano controlli sulle attrezzature tecniche della ditta impegnata nella distribuzione delle bombole; tuttavia, su segnalazione degli utilizzatori, si possono intensificare i controlli per verificare lo stato dei dispositivi. In tutti i casi la ASP vigilerà affinché ai pazienti sia garantita la fornitura dell’ossigeno necessario e si invitano i familiari dei pazienti a segnalare eventuali ritardi nelle consegne. Con il caldo persistente di questo giugno infuocato c’è un motivo di preoccupazione in più per chi deve assistere familiari con problemi respiratori, per cui è bene intensificare i controlli e la vigilanza sulla qualità e la tempestività nella distribuzione delle bombole di ossigeno in modo da non mettere a repentaglio la vita dei pazienti.