casepunella

Da quando sono stati aperti gli ultimi cavalcavia del “Nodo Complesso del Gallitello”, la parte iniziale di viale del Basento (quella che va dall’uscita Potenza Ovest del Raccordo Sicignano– Potenza fi no all’uscita dei cavalcavia), è diventata molto trafficata.

Fin quando c’erano i lavori per realizzare il “Nodo”, il traffico in quel tratto di strada era abbastanza scarso, in quanto era più conveniente utilizzare il ponte Musmeci per accedere o uscire dalla città. A pagarne le conseguenze una decina di famiglie che abitano in un gruppo di case, identificate sulle mappe catastali con il toponimo “case Punella”, nei pressi della trattoria “Tre Mari”, e quanti (soprattutto tanti ragazzi che lavorano in un call center ubicato nel fabbricato Area Direzionale Franco), devono percorrere a piedi qualche centinaio di metri per raggiungere il posto di lavoro, lungo tutto il percorso privo di marciapiedi con le auto che sfrecciano ad alta velocità. Per gli abitanti del mini rione “case Punella” è diventato estremamente pericoloso attraversare la strada, trattasi della ex strada Statale 94 oggi passata alla Provincia e denominata viale del Basento nella toponomastica del Comune di Potenza, in quanto essa viene percorsa ad alta velocità, l’unico passaggio pedonale, fra l’altro posizionato in semicurva, non è più visibile in quanto le strisce si sono cancellate e anche perché metà carreggiata è stata riasfaltata a seguito di lavori di posa di sottoservizi. Nei momenti di traffico intenso si aspettano anche 5–6 minuti per attraversare la strada, quasi nessuno si ferma per consentire ai pedoni di passare dall’altra parte e si rischia di essere investiti in quanto, trattandosi di tratto di strada in semicurva, non si intravedono le auto provenienti dall’uscita Potenza Ovest del raccordo autostradale. Subito dopo la rotatoria c’è un parcheggio che viene utilizzato soprattutto dai lavoratori pendolari e che ospita un venditore ambulante di prodotti ortofrutticoli e in certi momenti quando i clienti si fermano per acquistare qualcosa e non trovano posto nel parcheggio si fermano sulla carreggiata creando situazioni di pericolo. Il parcheggio e il marciapiedi che lo lambisce convivono con il degrado, molti i rifiuti mimetizzati fra la folta vegetazione che nel periodo estivo è debordante. Chi vive da quelle parti e chi ci passa per raggiungere il posto di lavoro chiede al Comune di mettere in sicurezza la strada prolungando il marciapiedi, che oggi si ferma sotto il cavalcavia delle ex ferrovie delle FAL, fino all’Area Direzionale Franco, è altresì necessario fare qualcosa per rallentare la velocità di chi ci transita, magari posizionando alcuni dossi rallentatori. Bisogna inoltre ridisegnare la segnaletica orizzontale e ripristinare il passaggio pedonale. Una ripulitura dell’area destinata a parcheggio, lo sfalcio dell’erba e la manutenzione degli alberi sono cose da fare con estrema urgenza.