toponomastica femminile

Terminerà domani 23 giugno la doppia mostra di Teri Volini “Percorsi d’arte in bilocazione” ospitata tra la Pinacoteca Provinciale e il Museo Archeologico di Potenza.

In questo ambito, si è tenuto ieri pomeriggio un interessante convegno sulla “Toponomastica al femminile”, in cui l’argomento principe è stato appunto il gender gap ancora esistente anche in merito alle intitolazioni di strade, piazze o spazi delle città a rilevanti personaggi femminili.
L’evento si è aperto con l’intervento della Consigliera di Parità, Ivana Pipponzi, sempre attenta alle problematiche di genere, la quale ha sottolineato con forza quanto oggi anche la Storia viene declinata per lo più al maschile, mentre l’immagine della donna tende ad essere ancora stereotipata. “Il gender gap è ancora presente non solo negli spazi fisici ma anche in quelli simbolici. Nello specifico purtroppo questa città ancora oggi non è costruita a misura di donna, basti pensare a quanti sono i parcheggi rosa, ma anche alle barriere architettoniche che molto spesso non consentono alle mamme di transitare agevolmente con i passeggini. Vale lo stesso per quanto riguarda gli spazi simbolici. Sono rimasta impressionata dallo studio dell’Associazione Toponomastica per quanto riguarda il numero di strade intitolate alle donne: a Roma su 16.140 strade e piazze, 7600 dedicate a personaggi maschili, solamente 630 a donne. Questo non perché mancano donne che si sono contraddistinte nella storia, nelle scienze e nella letteratura, ma semplicemente perché anche la storia era appannaggio degli uomini”, è stato il commento dell’avv Pipponzi.
Nell’introdurre l’ingegner Grano, in rappresentanza dell’amministrazione comunale, la Consigliera ha auspicato che si possa colmare nella città di Potenza il gender gap, intitolando sempre più a delle donne strade, parchi e spazi comuni, sottolineando che anche nel contesto dell’attività didattica, quindi in università, bisognerebbe sensibilizzare al discorso della parità. Spunti interessanti e tante curiosità sono emerse inoltre dall’intervento della vicepresidente Toponomastica femminile nazionale, Livia Capasso, che ha presentato la situazione italiana della toponomastica al fine di quantificare il fenomeno esistente del gender gap. L’associazione, che prima di diventare tale nel 2012 era una pagina facebook, sul proprio sito offre un censimento relativo a tutti i comuni italiani, da cui è emerso un enorme divario di genere, e dà lì nasce proprio l’impegno dell’associazione nel richiedere alle istituzioni di colmare questa differenza.
Al tavolo dei lavori presente inoltre la Presidentessa di Telefono Donna, nonché referente di Toponomastica femminile lucana, Cinzia Marroccoli, e l’artista Teri Volini che si è fatta promotrice del progetto di intitolare una via cittadina a Marija Gimbutas che “nella targa a lei dedicata diverrà portabandiera della rivoluzionaria scoperta a cui la grande archeologa dedicò la sua intera vita: è la pace e non la guerra ad essere iscritta nel dna degli esseri umani”, ha spiegato la Volini.