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Controsenso se n’era occupato a novembre scorso (in un articolo di Antonio Nicastro, significativamente intitolato “Quando il Postino non suona neanche una volta”), scaturito da una considerazione pratica: a volte la posta in redazione era latitante per giorni, per poi riapparire tutta insieme in un giorno solo.

Oggi, a distanza di 8 mesi circa, arrivano le proteste dell’Adusbef. «È da molti mesi che la consegna della corrispondenza da parte di Poste Italiane subisce ritardi e omissioni non più tollerabili, con gravi ripercussioni sulla vita quotidiana dei lucani». E’ quanto si legge in un comunicato diffuso dal Delegato Adusbef per la Basilicata Vittoria Marzioni. «Basti pensare, solo per citare qualche esempio, al recapito delle bollette delle utenze oltre i termini per il pagamento, con conseguenti danni economici quali gli interessi di mora e il rischio del distacco dell’utenza per morosità, con sensibile aggravio dei costi per il riallaccio. Va segnalato anche il mancato recapito di riviste, quotidiani e periodici per i quali è stato corrisposto il prezzo dell’abbonamento, per non parlare del ritardo con cui vengono consegnati persino i telegrammi. Molti sono i cittadini che si sono rivolti all’Adusbef indignati e delusi, chiedendo aiuto e segnalando anche l’indifferenza di tutte le amministrazioni locali. L’Adusbef Basilicata è già attivo e ha chiesto a Poste Italiane di ripristinare la qualità dei servizi prevedendo il risarcimento in fase di conciliazione, caso per caso, per i danni arrecati. Ciò anche in considerazione che lo Stato Italiano paga a Poste Italiane centinaia e centinaia di milioni di euro e le amministrazioni locali vengono incontro alle esigenze di Poste Italiane, mettendo spesso a disposizione i locali in cui viene esercitata l’attività». E’ opportuno allora riprendere in questa sede quanto già riferito nel precedente articolo. Le linee strategiche aziendali di Poste Italiane per il periodo 2015 – 2019 prevedono investimenti sia per quanto riguarda le tecnologie che sul personale. Volendo scendere nel dettaglio, per quanto concerne il recapito della corrispondenza, si dà attuazione a una delibera dell’Agcom, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni preposta al rispetto delle regole del settore, che prevede di assicurare il recapito postale “a giorni alterni” in 5.267 comuni italiani, quelli della Basilicata compresi. Potenza, Matera e Rionero in Vulture, invece, dovrebbero, “teoricamente”, essere servite tutti i giorni. Tuttavia, come da comunicato e da segnalazioni dei lettori, i disservizi si registrano lo stesso. Le nostre fonti a tutt’oggi riferiscono che il problema deriverebbe dall’insufficienza di personale, o –al più- da una sua non efficiente gestione. Il “giocattolo”, a quanto ci riferiscono, andrebbe infatti in tilt in presenza di malattie, infortuni, assenze per ferie. Se stanno così le cose, con l’ingresso dell’estate la situazione rischia di peggiorare.