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“E' un Sud che non deve riscattarsi perché la rinascita è già in atto.

Ha al proprio fianco il valido sostegno del governo nazionale e delle amministrazioni locali oltre ad una consapevolezza, ormai più che maturata, di una classe dirigente, di imprenditori ed operatori dei settori strategici per lo sviluppo che sono coscienti del divario ancora esistente ma anche di quanto lontano si può arrivare. Il messaggio che ci consegna il premier Paolo Gentiloni a Matera, durante la conferenza ‘Mezzogiorno protagonista: missione possibile’, è più che positivo ma soprattutto di grande vanto per tutti noi lucani”.

Queste le dichiarazioni del consigliere regionale Mario Polese (Pd) presente ieri alla conferenza ‘Mezzogiorno protagonista: missione possibile’ a Matera.

“Chiedere al Mezzogiorno – sottolinea il consigliere - di prendere ad esempio il ‘modello Matera’, da vergogna nazionale a Capitale Europea della Cultura 2019, che ha saputo vincere facendo squadra, coinvolgendo le diverse anime della città e mettendo insieme le energie migliori è ammettere che la nostra regione possiede quel quid in più che può davvero trascinare l'intero sud e l'Italia. Non è un caso che l'ultimo rapporto Pmi Mezzogiorno 2017 di Confindustria - Cerved ci conferma un fatturato in crescita, valore aggiunto delle Pmi meridionali, grazie a più investimenti e un debito più sostenibile. A questo si aggiunge una diminuzione delle chiusure delle Pmi e una crescita delle imprese innovative. E anche qui la Basilicata risulta regione trainante”.

“Il nostro compito – conclude Polese - ora, è continuare sul tracciato già solcato perseguendo gli obiettivi di eguaglianza sociale, incrementando la partecipazione dei mondi attivi della società civile, capitalizzando i nostri talenti e guardando con maggior interesse alla sponda nord del mediterraneo di cui possiamo essere porta agevolata. Proprio come è accaduto a Matera. Solo così potremo avere un paese ad unica velocità, terreno fertile per nuovi investimenti, ma soprattutto per quelle "cose concrete" che da tanto aspettiamo, e che sono utili per cancellare del tutto la linea di demarcazione, ormai oggi sempre più sbiadita, che un tempo separava nord e sud del Paese".