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Un grande arcobaleno, una festa di colori a cui hanno partecipato anche tante famiglie.

Si è svolto in questa cornice il primo Pride Basilicata, a Potenza, nel pomeriggio di sabato. Un corteo ordinato e gioioso partito da Piazza Mario Pagano, che ha toccato diverse strade del capoluogo, per fare capolinea al Barco Baden Powell, per la festa finale.

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Madrina d’eccezione, la popolare Vladimir Luxuria: “Oggi è la dimostrazione che queste manifestazioni si possono fare anche qui, ma soprattutto che i lucani non si devono sentire costretti ad andare via: la regione deve essere accogliente e ospitale come solo la gente del Sud sa essere. Mi lega una forte amicizia a Nadia Girardi, presidente Arcigay Basilicata, e sono felice di essere qui oggi accanto a lei, vedere la propria città in cui spesso siamo stati insultate e denigrate, piena di volti sorridenti in festa. Dopo questa giornata, a questa città resta il fatto che la potenza dell’amore deve muovere il mondo, né i soldi, né l’egoismo, né l’odio”.

Accanto a lei, Nadia Girardi: “Nel ’94 ho partecipato al mio primo pride a Roma, e mi sono spesso chiesta se mai sarei riuscita ad organizzarne uno nella mia città. Ci sono riuscita, oggi siamo solo 10 persone nella nostra associazione, molte delle quali etero, spero che questa manifestazione serva per farne avvicinare tante altre. Potenza mi sembra che abbia risposto bene”.

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“È una grande giornata, non per l’associazione e per chi la rappresenta, ma per tutto il popolo lucano. Si fa sentire una voce, da sempre silenziata. Oggi, come ormai da quattro anni, ci stiamo battendo per i diritti LGBT, ci abbiamo provato, abbiamo fatto tanti errori, tutto è perfettibile, però l’evento di oggi è una grande festa dei diritti, dell’uguaglianza e della giustizia sociale”, è stato il commento di Antonella Giosa, vicepresidente Arcigay Basilicata.

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Presente anche il segretario dell’Arcigay nazionale, Gabriele Piazzoni: “Un Pride qui a Potenza è incredibile, fino a 10 anni fa nessuno mai l’avrebbe pensato. Significa che le persone LGBT non sono più disponibili a rimaner nascoste, voglio poter essere rispettati da e tutti vivere liberamente il proprio essere. Un messaggio molto potente che arriva a tutti quei ragazzi che hanno dovuto trasferirsi nelle città del Nord o del Centro per essere pienamente se stessi. I Pride non sono contro nessuno, solo a favore delle persone, dei diritti e della libertà per tutti. Volevo inoltre ricordare che 37 anni fa don Marco Bisceglia, di Lavello, fondò il primo Circolo Arcigay a Palermo, quindi le radici Arcigay affondano proprio in questa terra”.

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A sua volta l’avv. Morena Rapolla con grande commozione, ha espresso il suo pensiero sulla manifestazione: “Una giornata storica che mi riempie di orgoglio, come cittadina LGBT lucana sono felice di aver visto una risposta così importante. Questo è un primo passo per la comunità lucana per dire un secco ‘Basta’ ad ogni forma di discriminazione, per far capire a tutti che l’unica razza a cui apparteniamo è quella umana.. Basterebbe l’esempio luminosissimo di don Bisceglia, uomo di Chiesa che ha fondato Arcigay nazionale, definito scomodo dalla maggior parte, ma che per me rimane un esempio, un prete illuminato aprendo il varco a battaglie come quella di oggi. Ringrazio Potenza, le istituzioni, e ringrazio anche la stampa, perché insieme stiamo scrivendo un capitolo importante. I diritti umani sono di tutti, conserviamoli e difendiamoli. Di giornate come queste ne gioveranno le future generazioni, affinché non ci siano più ragazzi chiusi nelle stanze che decidono di farla finita”.

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Anche la Consigliera di Parità, Ivana Pipponzi, con la sua presenza ha espresso il pieno sostegno ai diritti e alla libertà delle persone LGBT: “Oggi non è solo la potenza dell’amore, ma la potenza dei diritti, dell’inclusione sociale e delle pari opportunità. Una giornata storica per la Basilicata, finalmente portiamo avanti una battaglia che non ha colore politico, ma è una battaglia di civiltà in cui si chiede l’affermazione della libertà e dei diritti umani”.

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Tanti esponenti della politica hanno preso parte a questo evento, primo del genere il Basilicata, tra questi l’on. Roberto Speranza e il sindaco di Melfi, Livio Valvano, l’assessore Cutro e l’assessore alla Cultura Falotico, promotore dell’evento.
“È una bellissima giornata, da ricordare e segnare negli annali come una delle più positive per la nostra città e per la nostra regione. Sono stati portati avanti tanti sforzi a tutela delle persone LGBT, siamo qui con la convinzione di voler unire e non voler dividere. Io sono cattolico e faccio mio l’appello di Papa Francesco che ha richiamato alla tolleranza e alla comunità, la mia presenza oggi è per sottolineare che siamo contrari a tutte le forme di discriminazione e siamo a favore della libertà, e a difesa dei diritti delle persone”, ha sottolineato nel suo intervento il Consigliere Regionale Mario Polese.

 

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