PARCOPOTENZA

Sabato scorso ci siamo occupati dei parchi giochi dislocati in alcune aree di verde pubblico attrezzato; subito dopo il nostro articolo, il Vice Sindaco Sergio Potenza, ha diffuso un comunicato stampa in cui annuncia la riapertura dell’ area attrezzata per bambini nel Parco dell’Europa Unita specificando che trattasi del primo dei cinque interventi previsti in città, mentre nelle prossime settimane saranno completati gli interventi che saranno realizzati a Giuliano, Avigliano Scalo, Macchia Giocoli, Poggio Tre Galli e Francioso grazie al finanziamento di 500.000 euro facente parte dei fondi riprogrammati dal Consiglio comunale in carica.

La riqualificazione delle aree attrezzate prevede l’installazione di giochi inclusivi per i bambini con disabilità. “Si sta lavorando – informa il Vice Sindaco– su aree attrezzate già esistenti e su alcune di nuova istituzione. Sono 2.400 i metri quadrati delle superfici interessate dagli interventi. Giochi, accessi, recinzioni, panchine, pannelli informativi, il tutto attraverso l’impiego di materiali idonei all’uso da parte dei più piccoli”. Fra i lavori da completare c’è anche il Parco Fluviale del Basento che si sta realizzando con i fondi FSC, la lingua di strada in betonelle che costeggia il fiume Basento da Ponte Musmeci fino a Ponte San Vito venne realizzata una ventina d’anni fa dal Consorzio ASI, “proprietario” della “zona industriale”, si trattava di una semplice pista che però attirava gli amanti delle passeggiate. Qualche anno fa il Comune di Potenza reperì i fondi per riqualificare il cosiddetto “parco fluviale”, ma per vicissitudini varie i lavori hanno subito clamorosi rallentamenti, ora pare che siamo sul punto di riavere il Parco Fluviale riqualificato, questione di giorni e un artistico ponte pedonale, oltre ad alcune attrezzature, sarà messo a disposizione dei potentini. Non sarà ultimato sicuramente il secondo lotto dei lavori, che prevede di estendere il camminamento fino all’area archeologica rinvenuta sotto i pilastri del “nodo complesso”, ci sono stati degli intoppi e da dicembre i cantieri sono fermi per cui la prevista apertura di questo tratto di “parco” non si sa quando ci sarà. Risulta completamente trascurato il Parco Sant’Antonio la Macchia, che è avvolto dal degrado ed è completamente abbandonato a se stesso, si animerà nei due giorni dedicati ai festeggiamenti si S. Antonio quando un’associazione si curerà di ripulire l’area antistante la chiesetta, dopo di che l’oblio tornerà ad impossessarsi del magnifico boschetto. Oltre alle aree verdi più consistenti in città esistono numerosi altri angoli adibiti a verde pubblico più o meno attrezzato o a parco giochi per i bambini. Da pochi mesi l’area antistante la torre Guevara, di proprietà della Provincia, è stata ceduta all’Ordine degli agronomi che la stanno facendo diventare un delizioso giardino, il Giardino degli agronomi, per l’appunto, intitolato a Gioacchino Viggiani, primo iscritto agli ordini degli agronomi e in questi giorni meta di scolaresche che grazie all’impegno dell’Associazione “Pari pari” stanno apprezzando la realizzazione di aiuole e le piantagioni. A macchia di leopardo in città con il tempo sono stati realizzati piccoli spazi, in molti casi in mezzo ai palazzi, destinati a ospitare un’area giochi e qualche panchina. In via Tirreno, al Serpentone, si è tentato di mitigare l’impatto devastante della “nave” costruendovi sul “ponte” un avveniristico giardino, ma la coesistenza del verde con il cemento rende poco “appetibile” questo spazio, i residenti snobbano il parco prima intitolato all’ideatore della “nave”, l’architetto Miralles, e poi al poliziotto Francesco Tammone barbaramente assassinato in quel posto oltre vent’anni fa. A Chianchetta, fra via Iosa e via Grippo, è stata realizzata un’area attrezzata a verde che è stata “adottata” dalla farmacia Trerorotola che opera nel rione che provvede alla periodica manutenzione. In piazza delle Regioni al posto del parcheggio è stato realizzato un piccolo giardino, che non ha incontrato i favori dei residenti in quanto è stato assimilato ad una inutile colata di cemento, tant’è che rimane desolatamente inutilizzato e pare abbandonato al suo destino e nessuno si lamenta più se le fontane ormai non sono più funzionanti da tempo immemorabile. Un giardino con al centro un’avveniristica fontana, mai entrata in funzione, da qualche anno fa bella mostra di se al centro dell’sola spartitraffico in via Di Giura dove c’è l’arrivo del famoso “ponte sul nulla” che collega a Parco Aurora a questa improbabile area verde poco attrezzata. Sulle mappe reperibili sul web è denominato “Parco Portofino”, trattasi un fazzoletto di verde attrezzato in mezzo a Parco Aurora, il quale non ha troppi frequentatori e che non sta messo male. Sta ai margini di viale dell’Unità d’Italia una striscia di area verde realizzata contestualmente ai fabbricati e poi dedicata alla ragazza vittima di femminicidio Grazia Gioviale, poche panchine ed uno stretto vialetto, ma che è molto frequentata. Un minuscolo giardino pubblico è incastonato fra i palazzi di via Ariosto ma l’unica altalena e scivolo annesso che fa compagnia a due panchine andrebbe sostituita. Resistono all’assalto dei piccoli utilizzatori i giochi ubicati nella piazza realizzata nella piazzetta realizzata in viale Dante nei pressi della chiesa di Sant’Anna. Concludiamo con Bucaletto dove sono stati buttati un sacco di soldi per realizzare una monumentale fontana circondata da vegetazione che non è stata mai messa in funzione e che oggi è avvolta nel più desolante degrado circondata e sommersa di rifi uti, un inno allo spreco e all’abbandono appena mitigato dalla presenza di un’area attrezzata con i giochi riservati ai più piccoli e che non presenta problemi anche perché è di recente realizzazione