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Spazzatura degrado e sporcizia. È il biglietto da visita per chi si trova a visitare i Sassi di Matera.

La situazione nei due antichi rioni materani “patrimonio dell’Umanità” nonché capitale Europea della cultura è ormai insostenibile dal punto di vista dell’effi cienza dei servizi e della manutenzione. Le problematiche legate alla presenza per strada dei rifi uti sono dovute essenzialmente al mancato spazzamento che, come denunciano gli abitanti della zona, non viene effettuato con costanza se non nelle vie principali. La situazione a dispetto dei proclami “comunali” degli ultimi giorni non è cambiata. In via Madonna delle Virtù, quindi lungo la principale arteria che collega Caveoso e Barisano la sporcizia si accumula lungo i marciapiedi e laddove c’è uno slargo o una piazzetta, compaiono delle vere e proprie “mini” discariche a cielo aperto piene e zeppe di rifi uti di ogni tipo. Nei pressi di via Lombardi sono stati da tempo abbandonati vecchi divani che nessuno ha mai provveduto a rimuovere. Un po’ più avanti, in un’altra zona dei Sassi ad alta frequentazione turistica la situazione è addirittura peggiore con sentieri che portano ad alcune abitazioni sepolti da erbacce che rendono il selciato pericolosissimo perché scivoloso. Come se non bastasse buste nere di ogni tipo sono sparse anche lungo i percorsi turistici. “Più volte e da diversi mesi -afferma il titolare di una struttura ricettiva di via Lombardi- abbiamo segnalato la situazione al Comune ma senza esito. Nessuno si è mai preoccupato di venire a fare un minimo di manutenzione per tagliare le erbe infestanti. Così tra le erbacce di queste strade pubbliche si annidano topi e scarafaggi, mentre proliferano i lombrichi che poi ci ritroviamo in casa. Eppure le cartelle di pagamento della tassa dei rifi uti urbani arrivano puntuali, ma il servizio che otteniamo in cambio è nullo”. Siamo nella zona più centrale di un patrimonio Unesco ma il paradosso è che qui il degrado è massimo: oltre alla sporcizia e alla presenza di roditori, l’illuminazione pubblica non funziona, mancano i cestini gettacarte e per quel che concerne il parcheggio delle auto regna la più totale anarchia. Spostandoci verso il complesso di Madonna delle Virtù è ancora il degrado e la spazzatura a dominare la scena. Addentrandosi verso le strade interne dei Sassi ci sono vecchie damigiane, materassi e contenitori in lamiera arrugginiti. Inutile dire che l’attesa pulizia giornaliera delle strade è solo un miraggio. Verso piazza Porta Pistola si ripetono altre situazioni di degrado legate all’assenza di manutenzione dei viali in pietra che costituiscono il labirinto di percorsi dei Sassi. Persino la principale via carrabile che collega Barisano e Caveoso è in uno stato pietoso: in più punti mancano le cosiddette “chiancarelle” e ciò crea pericolose buche. Un’incuria che raggiunge livelli di indecenza tali da impressionare negativamente i turisti che ne chiedono conto a ristoratori o agli albergatori ormai rassegnati a questo abbandono. Questa è l’immagine di Matera città Unesco, Capitale della Cultura e regina del degrado.

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