centrostorico

Il Centro Storico vive nella coesistenza fra le esigenze dei residenti e di quelle dei commercianti, la situazione è ben rappresentata da Franco Liguori, residente in uno dei vicoli storici di Potenza e profondo conoscitore di tutte le problematiche.

“Il Centro Storico è un quartiere dove sono racchiuse tutte le contraddizioni di una città, con edifi ci abbandonati da anni o deturpati, viabilità pedonale diffi coltosa per strade sconnesse e presenza di cantieri infi niti, vicoli privi di cura utilizzati per incontri ad alcol e droga, arredi urbani inesistenti o rotti, fuga degli uffi ci pubblici e privati, negozi che chiudono, cittadini che preferiscono trasferirsi in altre zone della città. Ecco, questo è il contesto in cui vivono gli abitanti del Centro Storico ed i commercianti che, nonostante le mille diffi coltà, portano avanti le loro attività. Il Centro Storico, così come dice la stessa parola, deve tornare ad essere centrale per la vita della nostra Città, per il bene di Potenza deve tornare a pulsare di iniziative ed essere nuovamente un punto di riferimento e di aggregazione nel quale riconoscere l’identità di una comunità. Non una piazza virtuale, ma una piazza frequentata dal cittadino che si incontra con altri cittadini per vivere e creare occasioni per incrementare quell’attività di resilienza necessaria a superare le varie problematiche.”
In particolare come lo vorreste voi residenti e coloro che ci vengono occasionalmente?
“Certamente lo vorremmo sicuro, attuando una vera politica di monitoraggio con maggiore presenza delle forze dell’ordine e strumenti di video sorveglianza atti a contrastare il dilagante fenomeno del vandalismo, imbrattamento di muri di palazzi e monumenti, bisogni fi siologici negli anfratti dei vicoli, risse, spaccio di droga, inosservanza delle ordinanze comunali relativo al divieto di vendita alcolici, per non parlare del dilagante fenomeno della prostituzione; ordinato, onde evitare forme di parcheggio selvaggio anche nelle zone pedonali con un attento e costante controllo della mobilità urbana. A tal proposito è opportuno incrementare i parcheggi nelle zone adiacenti al Centro ed in corrispondenza delle scale mobili, utilizzando contenitori dismessi da riconvertire in parcheggi multipiano, nonché un incremento delle corse del servizio pubblico proveniente dai rioni con fermate in piazza 18 Agosto; attraente, attraverso un attento monitoraggio del territorio limitando interventi invasivi di colore, insegne luminose inappropriate e fuori dal contesto storico. Attenzione e valorizzazione dei luoghi simboli della nostra identità. Considerare la Villa del Prefetto come struttura verde del Centro con apertura giornaliera. Maggiore attenzione alla pulizia anche con la realizzazione di servizi igienici pubblici del quale il Centro ne è completamente sprovvisto, prendere in considerazione la tendenza che ultimamente sta portando molti visitatori nella nostra città, un flusso costante di visitatori che va sostenuto con adeguate iniziative; coinvolgente, al fine di recuperare la memoria storica ed il senso di appartenenza alla nostra città. Per fare ciò è opportuno condividere un percorso con tutti i promotori di iniziative ed eventi culturali con manifestazioni ed eventi legati alla storia della città, quali, rievocazioni storiche, rappresentazioni teatrali e cinematografi che, percorsi enogastronomici, visite guidate. A tal proposito come punti d’incontro e di aggregazione per la comunità tornano certamente utili gli immobili vuoti della pubblica amministrazione già presenti nel Centro Storico, come per esempio l’ex scuola media Torraca, per realizzare centri polifunzionali e luoghi d’incontro spontanei o programmati per il giovane, lo studente universitario fuori sede, la persona anziana, o, ancora Palazzo D’Errico, ad esempio, potrebbe diventare il simbolo della rinascita cittadina attraverso l’utilizzo degli spazi al servizio di giovani per attività creative. Ritornare ad avere il proprio mercato rionale come momento di socializzazione di una comunità Il Centro Storico ha la necessità di far rivivere e riempire tutti quei contenitori vuoti sia pubblici che privati che potrebbero rappresentare e generare quelle azioni atte a rendere vivibile la nostra città, nonché mettere a disposizione questi spazi per tutti coloro che vogliono sperimentare ed impegnarsi per il rilancio del quartiere ed ancora meglio di una città intera”.

 

Viabilità, pubblica illuminazione e trasporti: le luci e le ombre


Ci facciamo accompagnare da Franco Liguori, residente e componente del Comitato di Quartiere del centro storico, organismo decaduto poco dopo le elezioni per le dimissioni di gran parte degli eletti.
La viabilità è il tallone d’Achille del Centro Storico,
strade inadeguate, in pratica le stesse su cui circolavano i carretti trainati dagli animali, parcheggi insuffi cienti. Lungo le strade carrabili i marciapiedi ci sono ed in qualche caso andrebbero riqualifi cati, poca l’attenzione per i disabili a cui è quasi del tutto interdetta la possibilità di muoversi sulla carrozzina, le strade esclusivamente pedonali, via Pretoria e vicoli adiacenti, sono state riqualifi cate negli anni passati ed ad oggi si stanno riqualifi cando molti vicoli per cui a breve la situazione dovrebbe essere ideale.
La pubblica illuminazione non è ottimale dappertutto,
soprattutto piazza Mario Pagano non risulta adeguatamente illuminata. Per quanto concerne il trasporto pubblico la situazione dovrebbe, in linea teorica, essere più che buona, tutte le scale mobili arrivano al Centro Storico, più complicata la situazione relativa al trasporto su gomma in quanto, per ovvie ragioni, i bus non possono percorrere le strade del Centro Storico per cui essi transitano e fanno la fermata a Piazza 18 Agosto.
I rifiuti rappresentano un punto dolente,
la differenziata non è ancora partita, ma l’inciviltà di tanti cittadini e la non puntuale presenza degli operatori ecologici, generano proteste e malumori , particolarmente raccapricciante la presenza di escrementi di cani. Non si può parlare di presenza di verde pubblico attrezzato nel Centro storico in quanto non esistono parchi o giardini pubblici anche se Montereale è a due passi e la villa del Prefetto, se continuerà a rimanere aperta, è alle spalle di piazza Mario Pagano, potrebbe diventare un giardino pubblico l’area circostante la Torre Guevara.
La dotazione di servizi è adeguata,

abbondano le farmacie, ben 5, decisamente troppe per i 3.000 abitanti del centro, ci sono le Poste Centrali, ma bisogna rappresentare le lamentele dei tanti anziani che non possono recarsi alla sede di via Grippo per ritirare una raccomodata non recapitata. Molto meno rispetto al passato ma gli sportelli bancari non mancano, c’è la sede dell’INPS, l’unica scuola rimasta è quella primaria di via del Popolo, gli uffi i Governativi di corso 18 Agosto sono stati quasi tutti trasferiti in via dei Mille ed è rimasta poca roba, l’Amministrazione Provinciale, molto ridimensionata quanto a personale, è tornata a occupare l’ala destra del fabbricato di piazza Prefettura che in passato ospitava il Tribunale, alcuni uffi ci del Comune sono ospitati a piazza Sedile, buona la dotazione di luoghi dedicata alla cultura con il magnifi co Museo Nazionale, la Galleria Civica, il Teatro Stabile, sopravvive lo storico cine-teatro Due Torri e mettiamoci pure le chiese che possono essere considerate musei: la cattedrale, San Francesco, San Michele, Santa Lucia e la Trinità che aspetta di essere ristrutturata.