discriminazione

Si terrà a Potenza presso la Sala A del Palazzo del Consiglio Regionale un Workshop dedicato al tema delle discriminazioni sul lavoro delle persone LGBT.

La Consigliera regionale di parità effettiva, Avv. Ivana Enrica Pipponzi, ha inteso strutturare un apposito evento, dal taglio pratico, per sensibilizzare, informare e formare aziende, parti datoriali, sindacati e società civile nella sua interezza sul frastagliato percorso ad ostacoli che le persone LGBT affrontano, tanto nell’accesso che nella permanenza al mondo del lavoro.
“Il lavoro rappresenta uno degli strumenti di maggiore valorizzazione e realizzazione della personalità umana”, dichiara la Consigliera regionale di parità, “è il mezzo con il quale ci si sostenta, ma è anche un nobile veicolo per esprimere le proprie competenze, i propri saperi ed atto a costruire relazioni ed interscambi sociali”.
“Il lavoro, tuttavia, può essere ricettacolo di discriminazioni”, prosegue l’Avv. Pipponzi, “le quali vulnerano la dignità degli individui, incidendo altresì sulla qualità della vita e del loro benessere psico-emozionale”.
Secondo Eurobarometro, agenzia della Commissione Europea, l’orientamento sessuale è l’ottava causa di potenziale discriminazione quando ci si candida per un lavoro nell’Unione europea.
Dichiara, ancora, la Consigliera di parità: “qualora un datore di lavoro decidesse di non assumere una persona competente e qualificata con riguardo alla posizione lavorativa per la quale si è candidata, solo perché è lesbica, gay o trans, porrebbe in essere una discriminazione, ovvero un trattamento sfavorevole e differenziato rispetto a quello che ha, ha avuto o avrebbe una persona eterosessuale in una situazione analoga”.
Detta condotta discriminatoria va in prima battuta portata ad emersione, denunciata all’Ufficio della Consigliera di parità che opera in qualità di Pubblico Ufficiale, e ricorrendo anche all’Autorità Giudiziaria.
“Stante anche il recepimento in Italia della Direttiva Comunitaria n. 78/2000, attraverso il D.LGS n. 206 /2003 che fa divieto di porre in essere condotte discriminatorie sui luoghi di lavoro fondate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere”, conclude la Consigliera regionale di parita “è necessario intervenire con piglio deciso anche in questi odiosi casi. Il workshop del 15 maggio rappresenta il punto di inizio di un percorso volto a creare ed implementare buone pressi, sensibilizzare aziende e datori di lavoro lucani verso queste tematiche, sviluppare azioni di diversity management, ovvero approcci nella gestione delle risorse umane volti a creare un mondo del lavoro inclusivo ed in grado di valorizzare le differenze; così si contribuirà alla formazione di una rinnovata coscienza sociale che valuti le persone esclusivamente in base al merito, senza pregiudizi che aprono il varco ad una progressiva e pericolosa disumanizzazione del mondo del lavoro”.
Al workshop, che rientra nel programma del Basilicata Potenza Pride, interverranno Avvocati, Confindustria, Sindacati, Aziende, Agenzie interinali e mondo universitario.