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Città sporca nei ponti primaverili. Nei giorni di festa dei ponti del 25 aprile e primo maggio si sono riversati a Matera migliaia di turisti che si sono trovati di fronte ad una città sporca.

Un brutto biglietto da visita per Matera Capitale della Cultura per quanto concerne la raccolta dei rifiuti. Il sostanza, durante quei giorni di festa, la città era piena di spazzatura perché non viene raccolta durante i weekend. Così le isole ecologiche si presentano sporche e con rifiuti ovunque. Per terra e sui marciapiedi vicino ai cassonetti ci sono buste e masserizie abbandonate. I bidoni traboccano di rifiuti e di certo non è uno spettacolo bello da vedere per una città capitale europea della cultura. Il fenomeno interessa indistintamente centro e periferia. Stando alle segnalazioni dei cittadini, questa situazione di generale degrado si è acuita nelle ultime settimane creando grande disappunto negli abitanti di Matera i quali lamentano che la tassa sui rifiuti è più che raddoppiata mentre la raccolta dei rifiuti è sensibilmente peggiorata. Strade e marciapiedi sono dunque afflitti dal cronico problema dei rifiuti di ogni tipo (compresi ingombranti e pericolosi) sparsi intorno ai contenitori per l’immondizia dove rimangono per diversi giorni prima di essere rimossi. Solo dopo il fine settimana dunque il lunedì o il martedì la situazione inizia a migliorare lentamente. Ma non è detto, come testimoniato dalle foto scattate giovedì 4 maggio, quando i bidoni risultano ancora traboccanti di spazzatura. Così la spazzatura finisce per essere abbandonata sui marciapiedi formando cumuli nauseabondi. Non è un buon biglietto da visita per Matera considerando che proprio nei fine settimana la città si riempie di turisti. Una situazione davvero insostenibile per i quartieri della Capitale Europea della Cultura che non riesce nemmeno ad essere decorosa come ci si aspetterebbe da una città che punta sul turismo e sulle sue bellezze architettoniche per attrarre visitatori. Il problema della spazzatura sparsa in strada dal centro alla periferia ha ovviamente un risvolto negativo, non solo dal punto di vista estetico, ma anche da quello della tutela ambientale, visto che i rifiuti da conferire in discariche specifiche o da raccogliere separatamente (perché ingombranti) vengono abbandonati lungo le strade o i marciapiedi, dove facilmente i passanti possono inciampare e farsi male tra vetri, lamiere e detriti di varia natura. Ma chi è responsabile per questo stato di cose? Sarà colpa dell’azienda che gestisce il servizio di raccolta o del Comune che non controlla? Di sicuro se la spazzatura non viene raccolta i cittadini non possono far altro che lasciare i sacchetti nei pressi dei bidoni strapieni…