bus TROTTA

Potenziare e qualificare i collegamenti tra le diverse aree di Tito con il centro urbano e con il capoluogo di regione, con il quale intercorrono crescenti relazioni commerciali e produttive.

Dopo l’attivazione negli scorsi mesi del servizio di mobilità intercomunale per raggiungere Picerno e l’area commerciale di Tito scalo, è in questa direzione che si inserisce l’estensione della linea di trasporto rurale 112, che dal prossimo lunedì 8 maggio non si fermerà più a contrada Giarrossa ma arriverà fino a contrada Frascheto, nel territorio di Tito, per rimbalzare fino a via Tammone a Potenza tutti i giorni feriali con due corse, alle ore 7 in direzione Potenza e alle 13:40 in direzione Tito. L’estensione della tratta, gestita dalla ditta Trotta bus, rientra tra gli impegni dell’amministrazione comunale di Tito per ripristinare quanto interrotto in seguito alla situazione di dissesto finanziario del Comune di Potenza, che ha determinato dei tagli anche alle linee di collegamento. Gli oneri del servizio, che verrà avviato in via sperimentale per poter poi essere nel caso modificata in base a sopraggiunte esigenze o a eventuali criticità riscontrate degli utenti, sono infatti a carico del Comune di Tito.
“Quella in questione è un’area popolata da diversi cittadini che svolgono la propria attività prevalentemente nel capoluogo e che, anche per questo, avevano avvertito un forte disagio dall’interruzione del collegamento circa un anno fa”, dichiara il vicesindaco di Tito, Michele Iummati. “Ringraziamo la ditta Trotta bus e l’assessore alla mobilità Gerardo Bellettieri per aver accolto la nostra proposta e il consigliere Donato Pace per l’impegno dimostrato per il buon esito di una trattativa che ci consente di espandere la rete di servizi al di fuori del centro urbano”. “Il nostro impegno – conclude Iummati – è adesso quello di condividere con la Regione Basilicata e con la Città di Potenza, nella predisposizione dei Piani di bacino, la necessità di innervare maggiormente la viabilità tra il capoluogo e lo stretto hinterland, essendo l’intera area di Tito scalo, sia per vocazione produttiva che per attitudine commerciale e di servizio, ormai nevralgica per l’intero territorio”.