metaponto

Una area archeologica in degrado e abbandono e non fruibile perché chiusa. Parliamo della Necropoli Crucinia di Metaponto che da anni ormai è abbandonata a se stessa e chiusa senza motivo.

L’approccio con questo importante parco archeologico non è dei migliori in quanto l’intera area è in degrado. A partire dall’insegna in marmo che contrassegna il sito. E’ spaccata e mancante delle lettere che ne indicano il luogo, peraltro di grande interesse culturale. Tanti turisti arrivano qui e vanno via delusi rendendosi conto che parco è chiuso ed abbandonato da anni. Alcuni si accontentano di sbirciare attraverso la recinzione del cancello. Ma si vede ben poco dal momento che la necropoli è ricoperta dalla erbacce. I ponti primaverili stanno portando a Metaponto migliaia di turisti che spesso arrivano da Matera, Capitale europea della Cultura nel 2019. Turisti che si spingono fin sullo Jonio per ammirare le bellezze archeologiche della zona. Finiscono poi per ritrovarsi davanti a scempi di questo genere, abbandonati e dimenticati. Il ”Parco Archeologico Necropoli Crucinia”, costituito da tombe databili tra la fine del VII secolo a.C., a pochi chilometri dal Borgo di Metaponto, è totalmente chiuso, pur essendo stato in passato un fiore all’occhiello nell’offerta turistica lucana. E pensare che l'ultimo ministro per i Beni, le Attività Culturali e il Turismo, Dario Franceschini aveva promesso mare e monti per questo settore, invece resta tutto abbandonato come accade all'ingresso della piccola, modesta, ma bellissima struttura, con un parcheggio sporco, erba incolta e, a lato, una vecchia costruzione abusiva. Abbiamo interpellato la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Basilicata. Il soprintendente, l’architetto Francesco Canestrini, dichiara di non avere alcun potere sulla gestione del sito metapontino. “La gestione e la valorizzazione della necropoli Crucinia - afferma Canestrini- non rientra purtroppo nelle nostre attività istituzionali. Come Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Basilicata abbiamo il compito istituzionale di tutelare il patrimonio culturale nell'ambito della regione Basilicata e di cooperare con la Regione e gli altri enti territoriali. Ad occuparsi della valorizzazione del sito è il Polo museale della Basilicata diretto da Marta Ragozzino”. La Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Basilicata è un ufficio di livello diringenziale non generale, periferico del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Al fine di migliorare il buon andamento dell'amministrazione di tutela del patrimonio culturale il D.M. 23 gennaio 2016 n. 44, ha istituito questa nuova Soprintendenza quale risultato della operazione di fusione e accorpamento delle tre ex Soprintendenze (Archeologia, Beni Archiettonici e Paesaggistici, Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici). Dunque la valorizzazione resta compito del Polo Museale Regionale della Basilicata già ex Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Basilicata. “So che la carenza del personale a Metaponto - conclude Canestrini- è il principale problema delle aree archeologiche metapontine, ma è compito della responsabile del polo Museale, Marta Ragozzino decidere come organizzare i servizi e se riaprire quel sito chiuso ormai da anni, da quando era soprintendente De Siena”. Abbiamo provato a contattare Marta Ragazzino per chiedere il perché di questo degrado alla Necropoli Crucinia, ma senza esito. Sta di fatto che il sito rimane chiuso ed abbandonato. Di sicuro non è questo il modo di gestire il circuito culturale sul quale si fonda la capitale europea della cultura che dovrebbe coinvolgere realtà importanti come le aree archeologiche metapontine. Rimaniamo in attesa delle risposte dal Polo Museale Regionale.