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Con il Protocollo d’Intesa sottoscritto dal prof. Olivieri Pennesi, Capo dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Potenza-Matera e la Consigliera Regionale di Parità, Avv. Ivana Pipponzi, questa mattina presso la sede potentina dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro,

le parti si impegneranno a porre in essere ogni utile iniziativa per favorire la piena applicazione della normativa in materia di parità e di pari opportunità tra uomo e donna e per attivare efficaci azioni di contrasto alle discriminazioni di genere riscontrate nel luogo di lavoro. Il suddetto protocollo ha validità tre anni a partire dalla data della sottoscrizione e segue alla necessità di attivare uno strumento di coordinamento tra i livelli regionale e provinciale, così da implementare e radicare sul territorio quanto previsto a livello nazionale.
“Elemento importante che rientra nel mio ruolo di Consigliera di Parità, nell’ambito del protocollo, un rapporto biennale in sinergia con l’ispettorato a proposito delle aziende con più di 100 dipendenti. È una circostanza poco nota alle aziende stesse, che non trasmettono i dati relativi alla situazione del personale (licenziamenti, differenza di retribuzione, tutela del rapporto vita privata/vita lavorativa ecc.)”, ha commentato l'avv. Pipponzi.
Con questa firma, le due istituzioni vanno a ‘riappropriarsi’ di quella che è la mission principale, ossia il monitoraggio e il contrasto alle situazioni discriminatorie nel mondo del lavoro, che stando ai dati, risultano sconcertanti e all’ordine del giorno in Basilicata, in particolare su quelle che comunemente chiamiamo dimissioni indotte. I dati del 2016 parlano di 198 lettere di dimissioni presentate dai lavoratori, delle quali 197 da parte di donne che non riuscivano a conciliare vita privata e lavorativa, non avendo a disposizione fondi necessari per sostenere i costi di asili nido. “Pensiamo ai licenziamenti per maternità, alle molestie sessuali, sono tutte situazioni che vanno attenzionate e tutti i cittadini, le donne in particolare, devono sapere che le istituzioni sono al loro fianco. La firma di questo protocollo oggi vuole creare un ponte proprio tra le persone vittime di discriminazioni nel mondo del lavoro e le istituzioni”, ha concluso la consigliera Pipponzi.

“La novità rilevante di questo protocollo è quello di aver pensato e realizzato un punto di ascolto presso i nostri uffici di Potenza e Matera, dove la stessa consigliera e la sua struttura sono in grado di offrire un front office diretto con l’utenza. È il primo esperimento in Italia, un momento di confronto e dialogo in cui sarà possibile far emergere situazioni di emergenza e criticità, soprattutto nel territorio della nostra regione, dove la forza lavoro femminile viene spesso utilizzata con forti pressioni psicologiche, senza parlare delle numerose molestie sessuali o le diverse coercizioni a cui spesso i lavoratori sono sottoposti”, è quanto dichiarato inoltre dal Capo dell’Ispettorato di Potenza e Matera, prof. Pennesi.