valdagri

Migliorare il dato della Pasqua 2016 quando complessivamente, nell’intero periodo di marzo, tra arrivi e presenze in Val d’Agri si sono sfiorate le 9 mila unità (che incide per l’8,4% sul totale dei 12 mesi): è l’obiettivo del Consorzio Turistico Alta Val d’Agri in vista della Pasqua 2017 che – dicono gli operatori della valle – è più promettente perché a differenza dello scorso anno cade a metà aprile.

Intanto – riferisce Michele Tropiano, presidente del Consorzio – stiamo recuperando il trend negativo dovuto alle note vicende che hanno interessato il Cova di Viggiano subito dopo Pasqua dello scorso anno. Abbiamo deciso di tenere i listini bassi con pacchetti tutto compreso per tre giorni a 60 euro al giorno, sconti e vantaggi per famiglie e comitive, promozione di musica ed animazione in albergo, menù della tradizione lucana rivisitati con novità per rafforzare gusti e sapori. Pasqua – aggiunge – è un momento importante soprattutto perché da sempre è la prova generale della stagione estiva e i nostri ospiti “provano” per pochi giorni quella che può essere una vacanza più lunga all’insegna di natura, arte-cultura, enogastronomia, tradizioni popolari e religiose.
Il Consorzio evidenzia che il 2016 ha consentito di superare in Val d’Agri il “muro” dei 103mila tra arrivi e presenze riconfermando più o meno i dati del 2015 quando non c’è stata la “fuga” per alcuni mesi di lavoratori dell’Eni e società dell’indotto. Un settore quello della vacanza naturalista che negli anni, e nonostante la congiuntura economica difficile, continua a produrre numeri positivi, fino a superare quota 104 milioni di presenze in Italia e un fatturato di più di 12 miliardi di euro nel 2016. I parchi e le aree protette costituiscono il segmento più rappresentativo del Turismo Natura, seguito a ruota da “i borghi più belli d'Italia”, il cui risultato rappresenta in assoluto la migliore performance. Il Consorzio intende riprendere le iniziative per promuovere con eventi a tema enogastronomico, culturale i week and in Val d'Agri in primavera, la stagione “magica” per prodotti tipici e natura. Ma chiedono anche più attenzione ed impegno da parte di Regione, Apt e Comuni perchè una parte di royalties sia investita in campagna promo-commerciale a favore del turismo.
Quanto alla provenienza dei turisti in base alle prime prenotazioni, si conferma il primato dei pugliesi (17%), seguiti da abruzzesi (15%) e lombardi 14%); più staccati i campani (10%) e i laziali (6%). I lucani toccano quota 5% ed è questo un “cruccio“ del Consorzio perché il Parco Nazionale, gli eventi e manifestazioni, gli itinerari del gusto e della religiosità popolare dovrebbero attrarre più corregionali. Non basta riempire alberghi, ristiranti e agriturismi a Pasquetta che per noi è un classico – dice Tropiano con occhi attenti alle previsioni meteo che sono l’elemento condizionanti di prenotazioni ancora a rilento.