bullismo ragazzi

Consapevolezza e presa di coscienza di quanto si è responsabili di un gesto o di una parola. L'altro va sempre rispettato e non va violata la sua privacy. Quale atteggiamento maturare? Una mattinata significativa quella di mercoledì  29 marzo, all'Einstein-De Lorenzo a conclusione di un breve percorso sul bullismo e cyberbullilsmo promosso dall'associazione "Il cielo nella stanza" con un taglio di educazione alla pari (peer education).

"Dovete essere voi ora - ha detto il presidente Nino Cutro nell'introduzione iniziale - testimoni e guida tra i vostri coetanei". Una mattinata intensa e toccante per gli alunni presenti (circa un centinaio a rappresentare tutte le classi) che è iniziata con la testimonianza di Amanda Todd, una ragazzina vittima di cyberbullismo e bullismo che è arrivata -dopo un percorso travagliato- al suicidio.
Gli studenti sono intervenuti con riflessioni anche scritte, stimolati dalla psicologa dell'associazione, Alessandra Lauletta: "Noi vogliamo promuovere, e lo dovete fare voi con i vostri compagni e amici, benessere...la storia di ciascuno va capita e compresa". Gli alunni hanno mostrato maturità e particolare sensibilità negli interventi e nei messaggi scritti. Tra i tanti un alunno ha scritto: "...devo ammettere che mi sono commosso davvero tanto. L'essere umano è una creatura molto fragile. Ci riteniamo intelligenti, evoluti, ma un semplice giudizio o una critica possono buttarci giù con molta facilità...". Molta consapevolezza poi sulla necessità e dovere di denunciare e di bandire ogni omertà.
Ad arricchire gli interventi l'alunno dell'Itigeo, Gianpaolo Zaccagnino ha fatto ascoltare ai presenti un testo di una sua canzone, scritta, musicata e cantata da lui, in onore di Amanda Todd dal titolo "You know my name, but no my story".
Un commento e un intervento giuridico è venuto anche dall'avvocata Alessandra Sprovera che ha posto l'accento sulla gravità degli atti di cyberbullismo e sulle conseguenze penali e civili che ne derivano.
Tra i docenti presenti Lucia Stabile, Loredana Molinari, Giuseppina Sarli, Antonio Scaringi e Maria De Carlo, quest'ultima referente del percorso proposto, nell'ambito del macro progetto ideato dalla dirigente scolastica, Giovanna Sardone: "Voglio crescere in una scuola amica". Un'opportunità di crescita dunque voluta dalla dirigente in collaborazione con l'associazione "Il cielo nella stanza" che responsabilizza gli alunni e nello stesso tempo li rende protagonisti attivi dell'educazione tra pari.