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Il Dipartimento di Reumatologia della Regione Basilicata diretto dal Professor Ignazio Olivieri si conferma un centro all’avanguardia per diagnosi, cura e ricerca delle malattie reumatiche, confermandosi punto di riferimento regionale e interregionale e sede di attrazione delle migliori professionalità della ricerca italiana, compresi coloro che in passato hanno scelto di lavorare e fare ricerca in altri Paesi.

"La firma dei contratti da parte dei cinque ricercatori dell'Irel è un segnale di speranza che come Basilicata diamo ai giovani". Marcello Pittella, presidente della Regione, introduce così il Report Reumatologia 2016, il tradizionale appuntamento annuale al San Carlo con cui il professor Olivieri e il suo team rendono conto alla cittadinanza di un anno di lavoro. "Abbiamo deciso di continuare a investire - commenta Pittella - nell'IREL, Istituto reumatologico lucano, e in Olivieri perché la Basilicata è competitiva sul fronte della ricerca e anche grazie a questi asset abbiamo potuto riconquistare la posizione di regione benchmark in sanità". Una pagina importante per la vita di questi giovani ragazzi, ma anche per l'Ospedale San Carlo che non assume più solo medici, ma anche ricercatori.
Davanti al pubblico delle grandi occasioni, sono emersi dati importanti: oltre 17.500 prestazioni ambulatoriali effettuate nel 2016 dalla struttura, in cui cresce la percentuale di quelle che hanno riguardato pazienti provenienti da altre regioni, in particolare Campania, Calabria e Puglia, ma anche Sicilia, Lazio, Friuli Venezia Giulia e Abruzzo (34% vs 30% nel 2015). Il dato extraregionale cresce fino al 58% se si considerano i pazienti ricoverati in regime ordinario (291 in totale nel 2016) principalmente per patologie quali connettiviti (in particolare la sclerosi sistemica), spondiloartriti, artrite reumatoide e malattia di Behçet. I pazienti ricoverati in Day Hospital, invece, sono stati 84 ed hanno riguardato nel 75% dei casi di sclerosi sistemica.
“Anche quest’anno il report del Dipartimento di Reumatologia è segno della volontà di trasparenza nell’informare i cittadini in merito alle modalità con le quali vengono investiti e utilizzati i soldi pubblici, ma anche il riflesso della nostra determinazione a migliorare continuamente i servizi al cittadino, definendo obiettivi e proponendo soluzioni – spiega il Direttore Generale del San Carlo, Rocco Maglietta - La reumatologia lucana fa scuola da diversi anni e continuerà a farla; ne è testimonianza il recente inserimento del nostro Dipartimento nella rete di riferimento europea per le malattie rare – continua Maglietta - Un prestigioso riconoscimento che mette in evidenza la professionalità, la strategicità e il ruolo svolto dall’Unità Operativa, guidata dal Professor Ignazio Olivieri, in tutto il Mezzogiorno”.

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“Ricerca e innovazione sono un elemento molto importante per la crescita dell’intero sistema sanitario del Paese. Solo attraverso la ricerca ed il mantenimento di un elevato profilo scientifico possiamo perfezionare l’assistenza ai pazienti, che si traduce nell’utilizzo di cure d’avanguardia – commenta il Professor Ignazio Olivieri – In un periodo di drammatica fuga di cervelli, abbiamo scelto cinque giovani talenti meridionali, due campani, tre lucani, in maggioranza donne, di cui una di ritorno a Potenza dopo un’esperienza in Inghilterra, che ci permetteranno di rafforzare una struttura già da anni impegnata nella ricerca clinica. I tre nuovi ricercatori clinici si occuperanno di Malattia di Behçet e di sclerosi sistemica – continua Olivieri - i due ricercatori di laboratorio lavoreranno invece sulla Genetica delle Patologie reumatiche e sull’Immunopatologia”.
Il Dipartimento di Reumatologia si dimostra dunque anche un esempio di eccellenza nel campo della ricerca, tanto da essere diventato un polo attrattivo per quei ricercatori che rappresentano l’eccellenza italiana all’estero.
“Tenendo conto che attualmente il dipartimento non riceve finanziamenti pubblici per la ricerca, siamo assolutamente soddisfatti del bilancio del 2016, che ci colloca ai primi posti della graduatoria nazionale – commenta Dott. Salvatore D’Angelo, Dirigente Medico U.O. Reumatologia AOR San Carlo – Il nostro obiettivo per il 2017 è da un lato incrementare l’attività di ricerca, anche grazie all’assunzione dei cinque nuovi ricercatori, e dall’altro ottenere finalmente il riconoscimento di IRCCS”.

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