8Caggiano nella sede del Comitato

Proseguiamo il tour fra le realtà delle aree cittadine ricomprese nei Comitati di Quartiere, con Giovanni Caggiano, presidente uscente e Marco Tavassi attivissimo giovane operante nella parrocchia, abbiamo scandagliato in lungo e in largo i territori ricompresi nel Comitato di Quartiere “Rossellino”.

Diversa da zona a zona la fotografia dell’area ricompresa in questomaxi quartiere. Rossellino, inteso come rione ubicato attorno alla scuola elementare e alla chiesa, forse abitato da non più di 300 persone, soffre per il collegamento viario alla città, l’unica strada di accesso, via della Tecnica che poi diventavia Pertini, è inadeguata e gli abitanti da tempo reclamano un collegamento diretto con il ponte Musmeci che si può realizzare adeguando la strada esistente. La parte bassa di Rossellino non è suolo comunale, ma area di competenza del Consorzio ASI, qui non è valido il Regolamento Urbanistico di Potenza, ma è l’ASI a determinare le scelte urbanistiche tant’è vero che in quest’area sono sorte numerose attività commerciali e del terziario per cui il traffico indotto di fatto strozza la strada di accesso rendendo difficile raggiungere la parte alta di Rossellino. Ovviamente anche qui si deve convivere con le strade piene di buche, mancano marciapiedi e la pubblica illuminazione non è presente in tutte le contrade, più di qualcuno si lamenta per la mancata sostituzione delle lampade fulminate. Ci sono chilometri di strade che raggiungono le varie contrade, molte delle quali inadeguate e strette, una su tutte via Saragat, ma sono tanti i tratti in cui due auto non possono passare contemporaneamente,mancano le cunette un po’ ovunque.

8via Saragat

Oltre alla scuola elementare e all’asilo non ci sono altri servizi, non c’è una farmacia (si parla da tempo di posizionarne una e ci si augura che venga scelto un posto facilmente raggiungibile dalla maggior parte dei residenti), un ufficio postale nè, tantomeno, una banca. I pochi esercizi pubblici presenti nella parte alta di Rossellino non ci sono più, l’area commerciale all’ingresso del Rione posti ai lati di via della Tecnica, non fa parte dell’area di competenza del Comitato di Quartiere. In zone così lontane dal nucleo abitato di Potenza è fondamentale disporre di un efficiente servizio di trasporto pubblico e con l’introduzione del nuovo piano di trasporto pubblico bisognerà verificare come vanno le cose, però già ci sono alcune lamentele, si vorrebbe un collegamento diretto per l’Ospedale San Carlo che eviti di prendere le “coincidenze”, molti i problemi per le corse che servono le contrade più lontane per cui gli utenti chiedono di aggiustare gli orari per fare in modo che studenti e lavoratori non arrivino in ritardo a scuola e nei luoghi di lavoro. Le nuove pensiline che si stanno realizzando in città non si sono viste a Rossellino “centro” né tantomeno nelle altre località, da tempo gli utilizzatori del servizio pubblico chiedono che le pensiline esistenti vengano per lo meno riparate. Sembra incredibile, ma ci sono alcune zone ancora prive di rete fognante, sono in corso lavori per allacciare alcuni agglomerati e gli scavi hanno rovinato le strade che andrebbero ripristinate, ben più gravi i danni arrecati all’alveo del torrente Tora durante la realizzazione dei lavori fognari,

8Il ponte danneggiato a Centomani

in località Centomani, un ponte è stato danneggiato e il torrente si sta “mangiando” parte degli argini. Gli abitanti del nucleo di case di Centomani lamentano il problema dell’inquinamento acustico provocato dal traffico veicolare lungo l’adiacente raccordo Potenza – Sicignano che nel tratto che lambisce le case ha il guardrail irregolare che rappresenta un pericolo in quanto in passato alcuni mezzi lo hanno sfondato finendo fra le case.

Per quanto concerne i rifiuti la situazione è diversa da zona a zona, la raccolta differenziata è incominciata solo al centro del quartiere, vicino alla scuola e nei dintorni, dopo un iniziale periodo con gli immancabili disagi, le cose stanno andando man mano migliorando, tanti i problemi nelle zone marginali, a Poggio Cavallo per esempio, i vecchi cassonetti sono stati rimossi e sono stati installati i nuovi nella curva prima di imboccare la statale 92, tale posizione non è ideale mentre il vecchio posto che ospitava i cassonetti continua ad essere utilizzato dai soliti incivili come deposito di pneumatici e ogni genere di rifiuti. Nelle altre zone la lamentela più diffusa riguarda la localizzazione dei nuovi contenitori: troppo lontani dalle abitazioni.

8Vicino la SS 92

Paradossale la situazione lungo le strade che collegano nuclei abitati isolati, cumuli di rifiuti ovunque, sia vicino ai cassonetti che a bordo strada. Un’attenzione particolare la merita la rete idrica obsoleta essa andrebbe rimodernata per evitare le frequentissime interruzioni idriche. Molte ancora le abitazioni prive di allacciamento alla rete del gas metano, alcune famiglie per allacciarsi alla rete del gas hanno dovuto farlo a proprie spese, si spera che in tempi brevi la rete si estenda nella località ancora non servite. Pochi gli spazi per lo svago, un campo di calcetto nel cortile della scuola, un altro all’interno della parrocchia. Il “Parco di Rossellino” è rimasto tale solo nel nome, rimane ben poco dell’area giochi realizzata di fianco al Palapergola, ci si augura che uno dei tanti progetti da pianificare con i fondi europei riguardi la riqualificazione del Parco di Rossellino. Chi transita per le strade di Rossellino non può fare a meno di notare che la quasi totalità dei passanti sono persone dalla pelle scura, si tratta dei “rifugiati”, sono tantissimi ma non è dato sapere il numero preciso, nell’area di competenza del Comitato di Quartiere ci sono ben tre strutture che ospitano questi ragazzi, oltre all’Hotel Vittoria altre strutture ospitano rifugiati, a Centomani e dalle parti del campo di calcio della FIGC. Questi ragazzi che non sanno come impiegare il tempo trascorrono la maggior parte della giornata sulla strada e in qualche occasione c’è stato qualche problema di integrazione. Giovanni Caggiano, che conosce perfettamente tutte le problematiche dell’area di competenza del Comitato di Quartiere, consiglia agli Amministratori comunali impegnati nella revisione del Regolamento dei comitati di ridisegnare i confini di questi organismi per renderle più omogenee in modo che si possano portare avanti con più incisività le istanze provenienti dai cittadini. C’è chi fra i cittadini propone di istituire nel Comune un referente con il compito di acquisire le segnalazioni che di volta in volta i Presidenti dei Comitati di Quartiere faranno pervenire por porli all’attenzione attenzione della Giunta e del Consiglio comunale, il concetto di democrazia partecipata sarebbe in questo modo attuato.