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È stata presentata questa mattina  nella Sala 3 del Palazzo del Consiglio regionale la proposta di legge di iniziativa popolare riguardante la modifica delle norme disciplinanti la violazione di domicilio e la legittima difesa che ha come obiettivo la 'sicurezza in casa propria'.

Nell'incontro con i giornalisti  presenti Aldo Di Giacomo, segretario generale del sindacato Polizia Penitenziaria (Spp), insieme al segretario regionale di Idv Basilicata Angelo Rosella, al tavolo anche Incoronata Lucia, Terziario Donne Confcommercio Imprese Italia Potenza e il sindaco di San Chirico Raparo Claudio Borneo.

Di Giacomo, giunto all’ottavo giorno di sciopero della fame, è impegnato in un tour in tutt’Italia per sollecitare il Parlamento a discutere la proposta di legge che con l’impegno di Italia dei Valori ha sinora raccolto presso i Municipi del Paese ben 2 milioni 300 mila firme. Tre i principi discussi: l’aumento della pena per chi si introduce nel domicilio, non sia possibile essere denunciati per eccesso di legittima difesa e che non sia mai previsto un risarcimento del danno per il ladro. Il segretario generale dell'Ssp, che ha annunciato inoltre la volontà di incontrare il presidente Mattarella,  si è detto soddisfatto di quanto la politica locale sta appoggiando questo sua proposta in quello che è un argomento di cronaca sempre attuale. Di Giacomo ha infatti riportato alla mente dei presenti il caso del gioielliere nel Milanese che uccise, sparando alcuni colpi pistola, un rapinatore albanese entrato nella sua casa insieme a due complici. Un caso per cui solo ieri Il gip di Milano, come richiesto dal pm, ha archiviato l'inchiesta a suo carico accertando che fu "legittima difesa", ma il gioielliere ha dovuto subire anni di indagini, ha dovuto difendersi e sostenere spese legali oltre a danni psicologici. 

È stato poi il segretario regionale dell'Italia dei Valori, Angelo Rosella, a evidenziare che per la prima volta in Italia in pochissimo tempo è stato raccolto un numero altissimo di firme a sostegno di una proposta di legge di iniziativa popolare a riprova dell’emergenza criminalità. "Anche in Basilicata, specie nell’area nord e nel Metapontino sono sempre più numerosi gli episodi di microcriminalità che non sono denunciati. Vittime soprattutto gli anziani che vivono da soli ed in aree rurali e non mancano furti e rapine ai danni di attività economiche. Per questo – ha affermato Rosella – al cittadino deve essere data la possibilità di difendersi, di difendere i propri cari, il proprio patrimonio".

Per la dott.ssa  Incoronata Lucia, presidente Terziario Donna Confcommercio,  ha riportato quanto la percezione del pericolo è diffusa tra i commercianti e con essa la mancanza di sicurezza a svolgere l’attività. Da anni come asociazioni di categoria, vengono fatte battaglie e iniziative sui temi diversi della legalità, motivo per cui sostiene con convinzione, gli obiettivi riconducibili all’esigenza dell’inviolabilità del domicilio.