violazionedomicilio

La proposta di legge di iniziativa popolare riguardante la modifica delle norme disciplinanti la violazione di domicilio e la legittima difesa – che ha raccolto già 2 milioni di firme in tutto il Paese – sarà illustrata domani a Potenza in una conferenza stampa (Palazzo Consiglio Regionale, sala 3, ore 10,30). La presentazione dell’iniziativa è promossa da Aldo Di Giacomo, segretario generale del sindacato Polizia Penitenziaria, al tavolo con il segretario regionale di Idv Basilicata Angelo Rosella.

Di Giacomo spiega: L’attuale criminalità, volta spesso a commettere reati di rapina o furto, pone sempre più frequentemente in pericolo la propria o altrui incolumità, determinando legittime reazioni a difesa di persone o beni . Mentre si auspica fortemente un rafforzamento delle misure collettive e individuali di protezione attraverso un potenziamento delle forze di polizia e dell’intelligence, trattandosi di bande e di associazioni criminali, è ormai non più rinviabile e urgente un intervento legislativo per punire più severamente la violazione del domicilio, escludendosi qualsiasi responsabilità per i danni subiti da chi volontariamente si introduce nella dimora privata e di aumentare la possibilità di legittima difesa senza incorrere nell’eccesso colposo, mentre il delitto sarà sempre punibile d’ufficio quando funzionale al compimento di altri delitti perseguibili d’ufficio come la rapina ed il furto. Chi difende l’incolumità o i beni propri o altrui all’interno del proprio domicilio non potrà rispondere della propria condotta, neppure a titolo di eccesso colposo in legittima difesa.

Noi di Italia dei Valori – dichiara il segretario regionale Angelo Rosella - riteniamo che l’inviolabilità delle nostre case sia un principio irrinunciabile e da difendere con fermezza. Diciamo no alla giustizia “fai da te”, ma i cittadini onesti devono essere più tutelati e devono godere di una fattispecie della legittima difesa che sia più ampia rispetto a quanto previsto oggi dalla legge vigente. L’obiettivo deve essere quello di poter difendere i propri beni una volta subita una violazione del proprio domicilio, del proprio negozio, della propria abitazione. Negli ultimi mesi sono stati sempre più frequenti, gravi fatti di cronaca che hanno evidenziato l’esistenza di bande di spietati criminali che si introducono nelle abitazioni o nei luoghi dove viene esercitata un’attività commerciale, professionale o imprenditoriale, mettendo costantemente a repentaglio l’incolumità dei malcapitati. Si tratta della prima raccolta nella storia della Repubblica Italiana – evidenzia Rosella - ad avere ottenuto così tante sottoscrizioni. Lo straordinario successo di questa iniziativa, promossa in tutt’Italia in pochissimo tempo ha visto il coinvolgimento istituzionale di centinaia di Comuni, impone all’attenzione della politica il tema della sicurezza dei cittadini.