macchia Romana2

Qualche giorno fa, il Comune di Potenza ha incontrato alcune Associazioni e i rappresentanti di quelli che erano i Comitati di Quartiere, organismi decaduti insieme al precedente consiglio comunale e non più rinnovati in quanto, fanno sapere da Palazzo di Città, si stanno per apportare variazioni al Regolamento che ne disciplina il funzionamento.

I Comitati di Quartiere nacquero come organismi di partecipazione popolare che l’Amministrazione doveva consultare prima di intraprendere scelte che riguardano la vivibilità (urbanizzazioni, trasporti, rifiuti ecc). Da questa settimana Controsenso inizia ad “ascoltare” i quartieri per dar voce alle esigenze di chi li vive, recepire istanze e fabbisogni, incominciamo il nostro tour da Macchia Romana, situato a nord ovest della città, area che fa da cerniera con le zone di campagna, per lungo tempo considerato quartiere dormitorio e privo delle opere di urbanizzazioni che ancora oggi non sono state ultimate. A Macchia Romana si accede da rione Santa Maria imboccando la rotatoria dell’Ospedale San Carlo, la strada che attraversa il quartiere è viadelle Medaglie Olimpiche, che poi diventa via Giovanni XXIII, per sbucare a rione Betlemme intercettando via Appia. Il numero di abitanti dovrebbe essere intorno agli 8.000, gran parte dei fabbricati sono stati realizzati da cooperative, sono presenti anche costruzioni realizzate da privati e ultimamente l’ATER ha costruito fabbricati di edilizia popolare, la maggior parte delle famiglie appartengono al settore impiegatizio e del terziario. Con Rocco Misuriello, presidente del decaduto Comitato di Quartiere di Macchia Romana, ma ancora punto di riferimento di molti abitanti, ci siamo fatti un giro dentro il rione. Oltre alle abitazioni a Macchia Romana c’è una chiesa, che ancora non è stata completata e l’aspetto non è proprio gradevole ma riesce ad assolvere al compito assegnatoai luoghi di culto. Nella parte alta, a monte della chiesa, c’è il Campo scuola di atletica leggera, ma è utilizzato dalle scuole, dai tesserati delle società sportive e da chi pratica attività fisica a livello amatoriale, sarebbe apprezzabileche ci sia l’accesso libero ai ragazzi del quartiere. Altro impianto sportivo a disposizione nel quartiere è il campo di calcetto realizzato nella parte bassa, alle spalle dei fabbricati ATER, esso venne costruito facendo una colletta fra gli abitanti e di recente il Comune lo ha rimesso a nuovo, ma vorrebbe affidarlo in gestione e, quindi, si dovrebbe pagare utilizzarlo, ciò non viene ritenuto giusto in quanto il campo, intitolato all’indimenticato Assessore Gigi Chiriaco, è stato realizzato a spese degli abitanti. Per ora, dopo la ristrutturazione, è ancora inutilizzato. Fiore all’occhiello del quartiere è il Parco Elisa Claps, fortemente voluto dagli abitanti e dal vecchio Comitato di Quartiere, un polmone verde accessibile da via delle Medaglie Olimpiche, all’altezza della chiesa, e da via Oscar Romero, una grande macchia verde a disposizione di tutta la città, più volte “attenzionato” da parte dei vandali per cui si auspicano maggiori controlli ed una più puntuale politica gestionale. Ma non tutti hanno condiviso la scelta di realizzare in quel posto il parco: “Il parco, in realtà è un bosco, il parco sarebbe dovuto nascere al centro del quartiere come elemento di vita e punto di partenza per una riqualificazione partecipata, ma non c’era posto il cemento vince, ha vinto, è colato sulle teste e sulle coscienze, rinchiude nelle belle case” - sostiene un cittadino che lottò per non localizzare il complesso edilizio noto con il nome di “pentagono” laddove poi è stato realizzato. Da un paio d’anni, sono stati realizzati gli “orti urbani”, degli appezzamenti di terreno gestiti da Legambiente che, assegnati con bando pubblico, sono coltivati dai cittadini che provengono da tutta la città. Da un po’ di tempo si costruisce di meno a Macchia Romana, la crisi dell’edilizia ha indotto i privati che detengono suoli edificabili ad aspettare momenti migliori per costruire nuovi fabbricati, non tutti i fabbricati esistenti sono adeguatamente infrastrutturati, mancano marciapiedi, pubblica illuminazione, gradinate. Il caso più clamoroso è in via Luthuli dove un nucleo di fabbricati abitati da circa dieci anni è collegato da una strada indegna, stretta, priva di marciapiedi e con la pubblica illuminazione incompleta. Anche a Macchia Romana, come in altri quartieri di Potenza, il degrado è palpabile, qui la raccolta differenziata dei rifiuti non è ancora partita e i contenitori posizionati in aree poco abitate sono sommersi di rifiuti lasciati da persone in transito, anche lo spazzamento delle strade lascia molto a desiderare. Le strade che attraversano il quartiere sono dissestate e disseminate di buche, degradate anche le gradinate che dovevano essere provvisorie che collegano via Gandhi e via Martin Luther King a via Giovanni XXIII, sono in condizioni disastrose, solo di recente sono stati rifatti i marciapiedi del ponte all’ingresso del quartiere. Qualche tempo fa venne installato un semaforo pedonale sperimentale per consentire l’attraversamento di via delle Medaglie Olimpiche all’altezza dell’ingresso del Parco Elisa Claps, oggi il semaforo non funziona più in quanto un'auto finita fuori strada lo ha danneggiato, sono mesi che alcuni residenti reclamano, invano, la rimessa in funzione. Nonostante Macchia Romana sia popolata come Tito o Pignola e nonostante l’età media dei nuclei familiari sia abbastanza bassa, non c’è una sola scuola (la vecchia Amministrazione comunale ne aveva prevista una ma l’Amministrazione del Sindaco De Luca ha destinato altrove i fondi previsti), non c’è nemmeno un ufficio postale, una banca, una farmacia, però ci sono ben tre supermercati “in cui incontrarsi frettolosamente, per scoprire che esistiamo con gli stessi volti un po’ più invecchiati e dare un senso alla propria vita di lavoratori/consumatori. Se questo è un quartiere, se questa è una città....” è l’amaro sfogo di un abitante di Macchia Romana. Soddisfacente il servizio di trasporto pubblico urbano, le esigenze degli abitanti di Macchia Romana sono state prese in considerazione dal nuovo TPL che ha incrementato di due corse i passaggi nel rione. Ad un ragazzino se gli chiedi se Macchia Romana è un bel quartiere egli ti risponde: “Abbastanza” ma poi spiega, “Abbastanza perché non è peggio di tanti altri”. Più pragmatico suo padre: "Se ci pensi Macchia Romana è come separato dalla città. Nessuno ci viene per fare qualcosa. Non ci passi nemmeno. O ci vivi o ci lavori".

macchia Romana