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Venerdì 10 marzo 2017 alle ore 15,30 sarà inaugurato il Centro Clinico per la riabilitazione Precoce Intensiva dei Disturbi dello Spettro Autistico ubicato in una struttura adiacente l’Ospedale di Chiaromonte.

All’evento prenderanno parte il Presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, l’Assessore regionale alle Politiche della Persona, Prof. Flavia Franconi, il Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria di Potenza, dr. Giovanni Battista Bochicchio, il Presidente della Fondazione Stella Maris Mediterraneo onlus dott. Mario Marra, , il Direttore Generale dell’IRCSS Fondazione Stella Maris di Calambrone (PI) Dr. Roberto Cutajar, il Sindaco di Chiaromonte, dott.ssa Valentina Viola, il direttore Amministrativo dell’ASP dott.ssa Cristiana Mecca, il Direttore Sanitario dell’ASP dott. Massimo De fino, il consiglio di Amministrazione e il Collegio dei Revisori dei Conti della Fondazione Stella Maris Mediterraneo Onlus.

 

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La scheda:
Le attività del centro saranno svolte sotto l’egida della Fondazione Stella Maris Mediterraneo Onlus che ha stipulato un protocollo d’intesa con la Regione Basilicata.
Il Centro Clinico per la riabilitazione Precoce Intensiva dei Disturbi dello Spettro Autistico è ubicato nella struttura adiacente il plesso ospedaliero di Chiaromonte e comprende quattro appartamenti per quattro posti letti attivi. È stato realizzato con i Fondi POIS/FSER 2013/2017, sono stati spesi trecentocinquantamila euro.
Il progetto (DGR 1553/2014) prevede un intervento a bambini di età compresa tra i 24 ei 48 mesi in ragione di 4 unità ogni tre settimane, con il coinvolgimento attivo dei genitori, in due specifiche fasi: la prima (parent coaching) di carattere semiresidenziale nella quale i genitori svolgeranno un training (di tre settimane) durante il quale saranno affiancati da clinici in grado di suggerire strategie per ampliare le sequenze socio/comunicative atte a sostenere le iniziative del bambino, la seconda (aftecare) che prevede un contatto bimensile via skype tra il personale clinico della struttura e i familiari del bambino della durata di 6-12 mesi al fine di implementare un sistema coordinato di terapia multitasking in house della malattia.
Tale progetto persegue l’obiettivo di sviluppare una metodologia Italiana originale d’intervento precoce dell’Autismo applicabile in quel periodo di tempo intercorrente tra la diagnosi e l’inizio del trattamento fornito dai Servizi Territoriali; si intende realizzare un approccio globale ( che riguarderà l’intera famiglia, ovvero genitori e bambino) alla prevenzione dello stress intra-familiare come effetto secondario della diagnosi di Autismo; si perseguirà il vantaggio competitivo di contemperare le esigenze che nascono da un approccio scientificamente basato con quelle di sistema ovvero di sostenibilità istituzionale, organizzativa ed economica da parte del Sistema sanitario Nazionale di un programma di trattamento dell’Autismo fortemente suggerito dalle Linee Guida Nazionali per l’Autismo (ISS, 2011) e la cui efficacia è stata verificata da studi.