danniagricoltura

Grande soddisfazione da parte di Coldiretti Basilicata per il lavoro proficuo compiuto dal Dipartimento Agricoltura della Regione Basilicata, con l’assessore Braia, per arrivare in tempi brevi alla quantificazione dei danni provocati dalle nevicate e dalle gelate straordinarie, verificatesi nel periodo compreso tra i giorni 5 e 12 gennaio 2017 nelle province di Matera e di Potenza, proponendo al ministero la declaratoria di eccezionalità dell’evento.

“Un lavoro che è iniziato sin dai primi sopralluoghi effettuati dal presidente di Coldiretti Basilicata, Piergiorgio Quarto, con l’assessore Luca Braia nelle aziende zootecniche e ortofrutticole del Metapontino – fa sapere l’organizzazione agricola lucana - proseguito poi con dei focus davanti a 200 associati a Policoro. Una sinergia che si è dimostrata necessaria e utile per poter arrivare a una delibera e a una quantificazione di danni certi”. Ammonta a oltre 45 milioni di euro la quantificazione dei danni alle strutture aziendali (40.362.488 euro per la Provincia di Matera e 5.522.124 euro per la Provincia di Potenza). Ingenti, come previsto sin dai primi sopralluoghi, i danni alle produzioni (ortofrutta, allevamenti e apicoltura) per oltre 91,5 milioni di euro (88.190.074,40 euro per la Provincia di Matera e 3.349.074,50 euro per la Provincia di Potenza), in particolare per ortive, agrumi e fragola. Sia le produzioni che le strutture aziendali assicurabili ma non assicurate per la copertura dei rischi, potranno, infatti, accedere ai benefici del decreto legislativo 102 del 2004, in maniera commisurata alle risorse che saranno rese disponibili e nelle modalità di selezione previste, in questi casi, dalle norme nazionali e comunitarie. “Ora si attende al più presto il decreto del ministro delle Politiche Agricole, Martina – conclude Coldiretti Basilicata - affinché attraverso l’annunciato riconoscimento dello stato di calamità, possa intercettare altri fondi, necessari per integrare quelli previsti dal decreto legislativo 102 del 2004, con il rischio che siano insufficienti” .