braia comit gal

 

E dunque è venuto il tempo della lenticchia di Altamura che ha ottenuto il riconoscimento di prodotto tipico; e allora, poiché è prodotta pure in quel di Genzano, Banzi, Palazzo S.G., Forenza,, dice –giustamente- l’Assessore che adesso gli agricoltori possono candidare i propri progetti sui programmi Leader 2014/20 per ottenere contributi alla promozione ed al commercio.

Nel pratico, dire che gli agricoltori possono progettare per promuovere la Lenticchia è come dire che l’acqua ti bagna se cammini quando piove. Qual è il problema, invece, che non viene mai studiato? Ovviamentee naturalmente, il problema del “quanto” si produce, “come e dove” con “quale” resa e per “quale” prospettiva di reddito.

Non si accenna e non si studia e non si crea una capacità di analisi dei problemi in essere e di quelli in prospettiva, come se, per esempio, quelli che hanno messo su la produzione di mele trentine, con le quali invadono il mondo, lo abbiano fatto perché una mattina due testine di agricoltori hanno messo su la candidatura al Leader del luogo o programma simile e con quello….Suvvia, tocca tornare a ragionare seriamente di programmi e al riguardo mi domando: a che ci serve la facoltà di Agraria se malgrado l’Università, la Basilicata non ha un progetto di sviluppo agricolo?

Per carità, dice qualcuno che il benealtrismo è facile arte, ma che nel governare concretamente le cose son diverse, perché le procedure, le leggi, e poi gli agricoltori … e poi non è facile dire “producete la Lenticchia di Altamura piuttosto che i fagioli di Pignola”, perché ogni sollecitazione -in un senso o nell’altro- può anche rivelarsi un fallimento. E nessun politico vorrà mai la responsabilità diretta di un fallimento, e meno che mai un dirigente assumerà mai una decisione o farà una proposta che possa creargli un qualche problema o rischio.

Ciò premesso, torniamo ai programmi lanciati da Bas. Dicevamo la settimana passata e ci si domandava “ma.. allora come la mettiamo con questi bandi che sembrano indirizzati, come segnala UCI, non agli agricoltori ma ai progettatori?”, non abbiamo ricevuto risposte dall’Assessore. Però, prendiamo atto del fatto che, nel frattempo, dal Comitato per il GAL del Vulture Alto Bradano (in un comunicato, apparso anche sui quotidiani, in cui nel titolo si parla di “imbroglio”, nel senso di cosa aggrovigliata) arrivano accuse pesanti del tipo: «Avete mai assistito nella stessa competizione a 5 gare (ad esempio 5 corse sui 100 metri piani) dove in 2 batterie c’è un solo concorrente (chiaramente vincente!) e nelle altre 3 si assiste a dei clamorosi ex aequo? Ebbene si, 2 batterie con parità assolute, al millesimo di secondo, e nella 3^, la distanza che separa il primo dal secondo, è di soli 6 millesimi! Ancora più straordinaria è la presenza, sotto varie forme e spoglie, di uno stesso concorrente in tutte e 3 le batterie…».

Insomma, comunque la si voglia vedere, le accuse (ovviamente se le situazioni denunciate fossero vere) sarebbero pesanti per davvero. E qual è la gara a cui il comitato per il GAL fa riferimento? Guarda caso, è proprio la gara che deve assegnare il compito di definire il programma di base per lo sviluppo agricolo Lucano su cui

costruire, poi, le singole misure dei Finanziamenti europei. Ma allora, ci domandiamo, quando l’assessore invita gli agricoltori a produrre la lenticchia di Altamura o, magari, il fagiolo di Pignola piuttosto che il peperone di Senise, invita a vacant? O fa un atto di fede? E sì, perché –a rigor di logica- se non è stata ancora

aggiudicata la gara per definire il Programma di sviluppo agricolo di base, come fai a dire che con la misura X o Y si può finanziare la promozione di quel prodotto Lenticchia o Fagiolo o Peperone che sia? E se il programma di base, per esempio, prevedesse come ipotesi di sviluppo la realizzazione di un marchio

Regione con cui promuovere dal Turismo, al Pane, ai biscotti, ai fagioli, alle lenticchie? Capace di assorbire quasi tutte le risorse disponibili: con quali soldi l’assessore finanzierebbe queste iniziative che oggi sollecita? Ecco, allora, che pur apprezzando gli sforzi e i tentativi che Braia (nella foto) pone in essere, mi tocca evidenziare che la Buona Volontà ci sta, ma c’è confusione circa quel che serve, soprattutto se son vere le accuse di UCI Basilicata e del comitato GAL Vulture Alto Bradano, circa il modo corretto di determinare i passaggi. Insomma, ragionando in generale, pare ovvio che non può funzionare un sistema nel quale solo un concorrente si candida a gestire diverse aree di progetto, perché vuol dire che o il bando è stato costruito come vestito intorno a quel personaggio solamente o che il Bando è rimasto sconosciuto ai più. Ma nell’un caso come nell’altro, si deve prendere atto che la gara non la si può aggiudicare e la si riapre e la si promuove… ma questo, ovviamente, è solo l’opinione mia (e forse anche di qualche decina di migliaia di Lucani) e non necessariamente diventerà l’opinione dell’Assessore.

Il dibattito rimane aperto.