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Nuove audizioni, giovedì scorso, in seconda Commissione (Bilancio, Programmazione, Controllo) presieduta da Giannino Romaniello (Gm), sullo stato di attuazione del Programma operativo “Val d’Agri, Melandro, Sauro, Camastra” finanziato con i fondi delle royalties petrolifere. Ad essere ascoltati in rappresentanza dell’Anci i sindaci di Aliano e Grumento Nova, Luigi De Lorenzo e Antonio Imperatrice. “L’obiettivo della Commissione è quello di capire quali sono le criticità nell’attuazione per accelerare l’attuazione del programma”, ha detto Romaniello ricordando che dai dati illustrati nella precedente riunione dal dirigente della Struttura regionale competente “emerge in particolare un considerevole ritardo per quanto riguarda la realizzazione degli interventi programmati per il miglioramento della viabilità. Bisogna comprendere i motivi di questi ritardi da parte dei Comuni, delle Province e della Regione – ha aggiunto - e verificare allo stesso tempo l'impiego della generalità delle risorse provenienti dalle royalties utilizzate anche in altri programmi regionali”. Il sindaco di Aliano De Lorenzo ha ribadito i dati illustrati nella precedente riunione dal presidente della Provincia di Matera De Giacomo sui lavori, in fase di completamento, per l’adeguamento di una scuola a Stigliano e sul mancato finanziamento dei progetti relativi alla viabilità nella zona di Accettura, Cirigliano, Stigliano e Craco. Ha parlato inoltre di “un rallentamento della spesa, con una situazione che va riequilibrata in modo che i Comuni possano riprendere gli interventi”, auspicando una rapida convocazione della cabina di regia del programma Operativo Val d’Agri ed evidenziando che a suo parere la struttura regionale competente è attualmente sottodimensionata.Analogo invito è venuto dal sindaco di Grumento Nova Imperatrice, a parere del quale “occorre ridisegnare la governance del Programma operativo Val d'Agri, ripartendo dai Comuni della legge 40”, che vanno meglio coinvolti nella fase progettuale e attuativa degli interventi. “E’ necessaria una rimodulazione del programma a partire dai territori – ha aggiunto - con un alleggerimento tecnico burocratico dei Comuni dell’area estrattiva, che non sono territori agevolati rispetto ad altri”. Ha inoltre ribadito che gli interventi finanziati con le royalties petrolifere devono avere carattere straordinario “per far uscire quest’area dall’isolamento”, mentre troppo spesso finiscono invece per finanziare la manutenzione ordinaria delle infrastrutture, per la quale dovrebbero essere stanziati altri fondi. Nel breve dibattito che è seguito alle audizioni Lacorazza (Pd) ha sottolineato che ad oggi, “la Regione ha incassato circa 1 miliardo e 400 milioni di fondi provenienti dalle royalties, mentre sono stati impegnati circa 288 milioni, cioè meno del 30 per cento previsto dalla norma sulla programmazione negoziata per l’area estrattiva. Oggi occorre completare le infrastrutture strategiche, bloccate anche perché non sono state concesse anticipazioni ai Comuni per completare la progettazione, attivando un mutuo per concludere il programma ed onorare così il patto d'onore fatto con i territori. Con le royalties future, oltre a rifinanziare il Programma operativo, si può costituire un fondo per una programmazione più attenta a beneficio dell’intera regione. Un analogo approccio di analisi dovrebbe inoltre riguardare il Programma speciale Senisese”.A parere di Napoli (Pdl-Fi) “su questi temi è opportuno svolgere un dibattito pubblico in Consiglio regionale, facendo chiarezza sulle voci che si rincorrono generando confusione nell'opinione pubblica”. “Si sono registrati ritardi, un’evidente assenza di programmazione, e l’inutilità di taluni interventi non più attuali e funzionali a un territorio più vasto”, ha aggiunto chiedendo a tutti di interrogarsi “anche sulla qualità della spesa sostenuta nel corso degli anni, di domandarci se ha avuto effetti ed è stata funzionale alle aspettative del territorio”.Per Polese (Pd) “è giusto l’approccio metodologico volto a capire esattamente, rispetto alle risorse che la Regione ha direttamente o indirettamente utilizzato, quali sono i progetti in campo e la qualità della spesa, per poter valutare il ritorno degli investimenti fatti per le popolazioni”.Successivamente la Commissione, in sede di controllo, ha espresso parere favorevole a maggioranza (con il voto favorevole di Polese e l’astensione di Romaniello) sull’assestamento al bilancio 2016/2018 dell’Alsia, con il quale viene rideterminato in 3,96 milioni di euro il risultato di amministrazione dell’ente. Le maggiori entrate nette ammontano a circa 28 mila euro. Nell’audizione che ha preceduto il voto, il direttore generale Domenico Romaniello e la dirigente Rosanna Caragiulo hanno spiegato che l’obiettivo del nuovo programma annuale dell’Alsia è quello di “spendere meno e spendere meglio”, impegnando la maggior parte delle risorse. E’ stata approvata inoltre la riorganizzazione dell'ente, che prevede la contrazione del numero di dirigenti con l’accorpamento delle relative funzioni.
Sempre a maggioranza, la Commissione ha inoltre espresso parere favorevole sull’assestamento al bilancio di previsione del Parco regionale di Gallipoli – Cognato (con il voto favorevole di Polese e l’astensione di Romaniello) e sull’autorizzazione all’esercizio provvisorio per l’anno finanziario 2017 dell’Ater di Matera (con il voto favorevole di Polese e il voto contrario di Romaniello).Alla riunione della Commissione, oltre al presidente Romaniello (Gm), hanno partecipato i consiglieri Lacorazza, Polese e Robortella (Pd), Rosa (Lb-Fdi) e Napoli (Pdl-Fi) e Pace (Gm).