SindacoVirginia

Ci parla con il consueto tono pacato, il sindaco De Luca, ma ha grande determinazione e precisione nel rispondere alle numerose sollecitazioni, proposte durante una lunga intervista nella nostra redazione, lo scorso mercoledì pomeriggio.

Politica e rimpasto della Giunta. La presidente della Commissione Regionale Pari Opportunità rileva che non si possa prescindere dal dettato della Legge Delrio, sulle quote femminili.
“Attualmente vi sono tre donne su dieci elementi. In un eventuale rimpasto di Giunta, l’indicazione della legge sarà rispettata”.
Sono numerose le polemiche e le precisazioni da parte di vari gruppi partitici, a seguito delle consultazioni per la ri-strutturazione dell’assetto della Giunta. Qualcuno (Fratelli d’Italia piuttosto che Gioventù nazionale di Potenza) si è sentito tradito; qualcun altro, sostiene che lei si sia lasciato sedurre dal Partito Democratico. È sostanzialmente cambiato qualcosa?
“Non è cambiato nulla. Quello che mi divide da loro è che antepongono gli interessi di partito a quelli della collettività. Per loro, è prioritario non avere rapporti con il PD, anche se ho visto che per andare contro la linea, si sono coalizzati con Santarsiero. La giunta? Non è PD o altri partiti, il vero punto; quando ci siamo candidati volevamo contribuire a cambiare il sistema. Dopo la elezione, abbiamo constatato di avere 4 dei nostri consiglieri sui 32 totali; appariva evidente che per portare avanti il risultato di quella stessa elezione, dovevamo dialogare con la maggioranza consiliare. Anche il Centro-Sinistra ha portato una ventata di nuovi consiglieri, che non erano compromessi con il passato e che non si volevano compromettere. Il desiderio restava quello di risanare e rinnovare. Desiderio che non è appannaggio di una sola forza politica. Ecco che, dopo le iniziali diffidenze reciproche, si è riusciti a instaurare un dialogo costruttivo per procedere nel risanamento Etico e Finanziario. In tale contesto, i Fratelli d’Italia hanno deciso che per loro non sarebbe stato possibile essere in sintonia con quei consiglieri e mi hanno chiesto di dimettermi, preferendo abbandonare il campo e rinunciare all’obiettivo iniziale e principale. Ritengo che la responsabilità affidatami dagli elettori vada onorata finché sarà oggettivamente possibile, mediante l’impegno quotidiano nel fare le cose necessarie. Non ho tradito nemmeno per un minuto gli intenti prefissati e sono andato, fin da principio, nella direzione giusta: quella che conduce all’interesse esclusivo della città. Non possono imputarmi nulla, perché non sono mai appartenuto al loro partito e non condivido l’impostazione settaria della visione politica. Io sono un uomo libero e seguo unicamente la mia coscienza. E se sbaglio, sbaglio da solo. E tanto meno, mi faccio sedurre da alcuno, in quanto i miei valori costituiscono la mia stella polare. Non sono diventato un uomo di sinistra, resto fermamente ancorato ai miei valori di sempre che, grazie a Dio, fanno del dialogo costruttivo con chiunque lo accetti, la base della mia esistenza. I risultati parlano chiaro. C’è stata la risoluzione del rapporto anomalo con Cotrab (un rapporto prima malato, quello tra Comune e Cotrab, proprio quel tipo di situazioni che volevamo vincere in campagna elettorale); parimenti, il superamento del sistema Acta (di una società partecipata al 100% dal Comune, divenuta ora gioiello al servizio della città) liberandola dalle pressioni clientelari e affaristiche che l’hanno soffocata nel tempo”.
Risultati concreti. Quali altri punti di eccellenza annovera?
“L’implementazione del sistema di Raccolta Differenziata; la Programmazione (con la Regione Basilicata) della realizzazione dell’impiantistica per il trattamento dei rifiuti; la realizzazione di interventi (Fondo Sviluppo Coesione) per la riqualificazione del Centro, per la ristrutturazione del Ponte di Montereale e di molte altre opere di cui c’è bisogno. Tutto ciò, sempre e solo, nell’ottica della sacralità del denaro pubblico che stiamo cercando di impegnare senza dissipazione alcuna! Tutti gli obiettivi raggiunti, non sono certamente mio merito esclusivo, ma sono merito di tutti coloro che in Consiglio Comunale hanno deciso di sostenere un’azione riformatrice della stessa macchina comunale e sono altresì merito dell’impegno alacre di tutti gli assessori, qualunque sia il loro colore politico, che hanno investito in questa esperienza difficile ma entusiasmante”.
E la classe dirigente risulta in linea o in contrasto, con il suo modus operandi?
“La macchina amministrativa del Comune sta seguendo, sia pure con qualche sofferenza d’organico, l’azione riformatrice della quale parlavo poc’anzi, e l’impegno accanto a noi amministratori è concomitante”.
Facciamo un passo avanti. Quali sono gli interventi nuovi e urgenti cui provvedere?
“Stiamo mettendo in campo un grande processo di riqualificazione viaria della città, a cui fa capo un progetto che chiamo “strade sicure”, in cui si prevede di: ripristinare le zone di asfalto più ammalorate; ristabilire la percorribilità dei marciapiedi con una particolare attenzione alla accessibilità da parte delle persone disabili; rafforzare la sicurezza dei pedoni in varie aree, mediante attraversamenti stradali sicuri e bene illuminati. Abbiamo già messo in campo un circuito di deterrenza della sosta selvaggia e ho chiesto alla Polizia Locale di applicare la massima intransigenza nel punire il contravvenire sui marciapiedi, sulle strisce pedonali, nei posti per i disabili. C’è in atto la nuova programmazione dei Fondi Europei, che dovranno essere impiegati principalmente in favore della mobilità sostenibile e dell’ambiente urbano”.
Cultura. A che punto siamo?
“Il lavoro svolto nell’ultimo anno, ha determinato la creazione e la messa a sistema di una serie di eventi che possono garantire alla città una continuità culturale, estesa nel tempo. Partendo dall’Estate in Città, per arrivare all’Autunno Letterario, al Natale in Città, ora festeggeremo il Carnevale con le scuole e fino al Maggio Potentino, con la Storica Parata dei Turchi. Tutte queste iniziative, naturalmente, saranno poste a supporto e a sprone per le numerose associazioni culturali che animano Potenza”.
A proposito del Capodanno?
“E’ stato un evento complesso che ha richiesto grande impegno da parte dell’amministrazione e che, per detta dei dirigenti della Rai, si è tramutato in un grande successo per la città e per l’intera Basilicata”.
Questione Bucaletto. La recente cronaca ha posto nuovamente l’accento sul tema dell’esigenza abitativa.
“Abbiamo completato il censimento della popolazione. Abbiamo finalmente una fotografia del quartiere; fotografia che sottoporremo agli abitanti stessi del quartiere per comprendere e apportare eventuali modifiche. Potremmo definire tale atto, come la base degli immediati e futuri interventi, a partire dalla emanazione di un Bando che, facendo leva sulle risorse della Regione (1.5 milioni di euro per tre anni, complessivi 4.5 milioni di euro) preveda la individuazione in città degli alloggi da locare, nei quali trasferire gli abitanti di Bucaletto. Il trasferimento ci consentirà di procedere al progressivo smantellamento. Abbiamo, inoltre, partecipato e vinto a/un finanziamento di 18 milioni di euro sul piano del Ministero delle Infrastrutture di Recupero delle periferie degradate; fondi con i quali prevediamo di costruire 100 alloggi e di provvedere ad altre riqualificazioni. A tali somme, si aggiungano 12.5 milioni di euro, ottenuti dalla precedente amministrazione nel Piano Città. La Regione Basilicata sta intanto individuando risorse finanziarie per ulteriori alloggi che si renderanno necessari”.
Come valuta la situazione in cui versa la città? Sente di lanciare un monito o un augurio?
“La situazione sociale è sempre più difficile ed è dovuta alla carenza di lavoro. Con i Fondi della Programmazione Europea, contiamo di rafforzare il sostegno alle persone in difficoltà. L’impegno incessante di tutta l’amministrazione, accanto alla Regione Basilicata, deve mirare a ottenere che, con le numerose risorse dei Programmi di investimento europeo che saranno tributate al nostro territorio, si possano creare posti di lavoro e sviluppo, senza il quale, qualunque politica risulterebbe perdente. Abbiamo necessità in Basilicata di investire bene ogni singolo euro, perché il trend demografico decrescente sta diventando particolarmente preoccupante. Ci vuole la responsabilità e ribadisco, l’impegno, di tutti, nessuno escluso. Auspico che le inutili polemiche cessino e si cominci a lavorare tutti in questa direzione, sia pure nella diversità di vedute, perché altrimenti rischiamo di non farcela”.
Come giudica, infine, il suo ruolo da amministratore?
“E’ un ruolo di servizio e nelle condizioni in cui mi trovo a farlo, una missione”.