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Alcuni cittadini ci hanno segnalato il disagio causato da una ordinanza emessa dal Comune di Potenza che modifica il senso di marcia lungo via della Pineta, in relazione ai lavori di ristrutturazione del ponte di Montereale.

Prima di capire come stanno effettivamente le cose, è necessario fare la cronistoria degli eventi. Fu personalmente il Duce, in piena epoca fascista, ad inaugurare il ponte che collegò il borgo della città al cucuzzolo che ospitava una installazione militare e dove c’era il campo sportivo, qui fu realizzato il parco di Montereale e, in maniera sconsiderata, negli anni del boom edilizio, tanti palazzoni che sorsero arroccati uno sull’altro senza una viabilità degna di tale nome. Il logorio del tempo ha reso pericoloso il ponte a cui gli interventi di manutenzione susseguitisi negli anni non sono più bastati, negli ultimi tempi è rimasto “abbracciato” da una impalcatura che faceva presagire un intervento manutentivo risolutivo che invece non c’è stato. Invocato da tutti finalmente il progetto per ristrutturarlo si concretizza nell’estate del 2016 con l’apertura del cantiere avvenuta il 25 agosto, grazie all’impiego di fondi europei per circa due milioni di euro e, tempo 450 giorni, si restituirà alla città il collegamento fra corso Umberto I e Montereale. Ovviamente i lavori per ricostruire il ponte hanno avuto un impatto devastante per gli abitanti di Montereale e delle strade circostanti, perché si sono dovuti adottare restrizioni e cambiamenti al traffico veicolare su strade già problematiche di per sè. Problemi anche per gli utilizzatori della piscina e palestre annesse oltre che per i frequentatori del bocciodromo. Per accedere alle numerose palazzine abbarbicate lungo via dell’Edera e delle altre strade ad essa collegate si è dovuto utilizzare proprio via dell’Edera da imboccare a via Vaccaro e salire fino al piazzale antistante la palestra CONI e utilizzare via della Pineta per uscire da Montereale nella stessa via Vaccaro nei pressi di piazza 18 agosto. Ma via dell’Edera è una strada inadatta a sopportare un volume di traffico generato dal via vai delle circa 500 famiglie che vivono da quelle parti e dai numerosi utenti della piscina comunale. Soprattutto il tratto che arriva nello slargo antistante la palestra CONI è troppo stretto e privo di marciapiedi, con una pendenza esagerata che diventa difficilmente percorribile con la strada bagnata. I problemi sono amplificati se invece della pioggia è la neve a depositarsi lungo la strada che collega rione Montereale, ne sanno qualcosa gli abitanti che dopo la nevicata del 5 e 6 gennaio se la sono vista nera, via dell’Edera, via del Mandorlo e via dei Ligustri in particolare; ci hanno riferito che un’ambulanza intervenuta per un’emergenza non è riuscita ad arrivare davanti il portone della persona da soccorrere. Siamo stati a Montereale nella mattinata di sabato 14 gennaio, per ascoltare gli umori della gente: nonostante la giornata discreta non abbiamo incontrato molte persone, abbiamo chiesto ai gestori del bar-Dancing com’è la situazione a Montereale dopo l’inizio dei lavori per il rifacimento del ponte, abbiamo dovuto registrare lo sconforto per la drastica diminuzione di clienti, Montereale è diventato un luogo per pochi intimi. Abbiamo dovuto attendere un bel po’ prima che passasse una signora, ansimante e con due buste della spesa, le abbiamo chiesto cosa era cambiato con l’inversione del senso di marcia in via dell’Edera “E’ cambiato poco, ci sono sempre difficoltà a raggiungere la nostra casa in via dei Cedri”.

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Altri abitanti intercettati nei pressi della palestra CONI si sono dichiarati favorevoli alla nuova regolamentazione del traffico ed essi stessi si sono fatti promotori della richiesta rivolta agli uffici comunali. In pratica l’ordinanza n° 540 del 2016 emessa il 20 dicembre non ha cambiato di molto la situazione, si registra la protesta degli abitanti di via del Mandorlo che, oggettivamente, non possono svoltare a sinistra per scendere verso rione Castello, i possessori di auto di auto ingombranti sono costretti, loro malgrado, a percorrere contromano pochi metri fino al largo antistante la palestra CONI per effettuare il cambio di direzione. Nei pochi minuti di permanenza sul posto abbiamo constatato che non sono mancate le violazioni al divieto di accesso. Tutti si augurano che i lavori per ricostruire il ponte si concludano nei termini previsti, qualcuno ha espresso preoccupazione per i cantieri chiusi da quasi due settimane, abbiamo voluto capire se le preoccupazioni dei residenti sono fondate ed abbiamo interpellato la Responsabile Unica del Procedimento (RUP) ing. Lucia Sofia che conferma che non ci sono problemi o intoppi, il cronoprogramma per ultimare i lavori entro i 450 giorni previsti è al momento rispettato, la chiusura del cantiere è dovuta esclusivamente agli eventi metereologici per cui, salvo eventuali, ma non augurabili, problematiche che si potrebbero riscontrare durante il corso degli interventi, la data di fine lavori sarà rispettata. Ai residenti ed ai frequentatori di Montereale non resta che armarsi della mai bastevole “santa pazienza”.

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