nuoveimprese

Nei primi cinque giorni dell’anno alla Cciaa di Potenza si sono iscritte 19 nuove imprese e 6 a quella di Matera. Lo riferisce Confcommercio Imprese Italia secondo un’elaborazione della Camera di commercio di Milano sui dati del registro delle imprese: sono 4.195 le nate dal 1° al 5 gennaio in Itali; ogni giorno nel Paese ci sono state 839 iscrizioni, circa 50 a Roma a Milano. Donne una su tre, stranieri e giovani uno su cinque.

E’ un segnale di vitalità imprenditoriale – commenta Fausto De Mare, presidente Confcommercio Potenza – che va colto, interpretato e a cui bisogna dare risposte adeguate tenuto conto che si è chiuso ancora un anno molto difficile per le piccole e medie imprese e quello appena iniziato presenta nubi, incertezze e problemi. Intanto Confcommercio fa gli auguri alle “matricole 2017”, ai titolari delle 19 nuove imprese perché il coraggio di fare impresa – aggiunge – ha un doppio significato: la vocazione all’autoimprenditoria, nonostante tutto, regge; un esempio che ci auguriamo nel corso del 2017 possa essere seguito da tanti altri.
Il nostro impegno – continua il presidente Confcommercio – è perché sia possibile rendere la vita “più agevole” a chi intende aprire una sua attività. Il titolare di una piccola o media impresa deve dedicare circa un mese del suo lavoro a sbrigare le varie pratiche burocratiche, esattamente 269 ore, corrispondenti a 34 giornate di un lavoratore a tempo pieno, il 52% in più della media dei Paesi Ocse, pari a 22 giornate; 70 invece le date che una Pmi deve appuntare sul calendario, tante infatti sono le scadenze fiscali da ricordare ogni anno. Una situazione che oggettivamente scoraggia chiunque abbia voglia di mettersi in proprio.
"Credo che questi esempi – dice De Mare - siano sufficienti per comprendere quanto è ancora lunga la strada della semplificazione e della sburocratizzazione. Il tema della semplificazione ha oggi recuperato un posto di rilievo nell'agenda di politica economica, senza, tuttavia, che le imprese ne percepiscano ancora un effettivo beneficio. Anche perché vi sono campi dove il processo di riforma non sembra essere arrivato, con dichiarazioni fiscali che continuano a contare un numero eccessivo di pagine; moduli per i pagamenti IRPEF che richiedono informative senza poi mettere a disposizione lo spazio per fornirle; software di compilazione già complessi in origine e che ogni anno stratificano nuove procedure che inseguono un'incessante innovazione normativa; regole per la sicurezza del lavoro e l'infortunistica che accolgono indubbie necessità di tutela sociale ma, all'atto pratico, si rivelano di impervia applicazione; provvedimenti, infine, che si prefiggono di ridurre gli adempimenti amministrativi ma che complicano di più il lavoro di imprenditore e consulente. Quello che serve oggi -è un percorso di snellimento dell'apparato burocratico e amministrativo. Noi non cadiamo, infatti, nell'illusione che possano esistere uno Stato e una democrazia senza amministrazione e senza burocrazia. Ma senza una buona amministrazione e senza una buona burocrazia lo Stato è complicato e la stessa democrazia funziona male. Gli aggiustamenti sono in cantiere. Penso, ad esempio, al processo di unificazione delle Camere di Commercio di Potenza e Matera che sarà concluso nei primi mesi dell’anno con vantaggi e benefici innanzitutto per le pmi delle due province. Le Camere da noi sono dunque sollecitate ad accelerare il processo di regionalizzazione".
Dunque se – secondo la Cciaa di Milano tra le matricole 2017 - c’è l’imprenditrice milanese che fa design di moda e industriale, la società milanese che studia, progetta e monta parchi, l’impresa di Roma che monta palchi, stand e strutture per manifestazioni, quella che fa scommesse sportive, l’affittacamere, da noi è soprattutto il comparto del commercio-servizi ad essere la scelta privilegiata su cui investire denaro (proprio) e tempo.