urbanistico

“Il 2017 sarà un anno di lavoro positivo, non di bagarre istituzionale. Io non ho ambizioni di ruoli istituzionali ma quella di utilizzare questo ruolo per dare alla città valori urbani, sociali e culturali”.

Così il sindaco ha aperto la conferenza stampa che si è svolta nella sala Mandela per la presentazione della nuova versione del Regolamento urbanistico”. Illustrando nei particolari il contenuto del testo messo a punto, l’assessore all’Urbanistica Francesca Cangelli ha aggiunto: “Gli interventi sostanziali sono stati innanzitutto quello della verifica degli standard, del bilancio urbanistico, ambientale e la verifica dei vincoli idrogeologici. Bisognava inoltre operare alcuni adeguamenti dopo le indicazioni della valutazione ambientale strategica. Era necessario, inoltre, adeguare planimetrie e il quadro normativo. Alcune aree, inoltre, erano state oggetto di varianti e pianificazione pregressa e per questo bisognava trasferire questi aspetti nelle planimetrie, parliamo di aree come Matera ’90, Giardino Porcari, Contrada Granulari, via Gattini. Si è operato, poi, sulle norme tecniche di attuazione per risolvere alcuni problemi. Sono state aumentate le possibilità per le strutture turistico ricettive e poste le basi per un aumento dei carteggi di cui la città ha bisogno e anche per trasformazioni e rigenerazioni prospettiche rispetto agli obiettivi di Matera come la disciplina dell’area ex Barilla, di riqualificazioni come vico Piave per incentivare la proposizione di progetti. Inoltre – ha proseguito l’assessore – è stata recepita la delibera di consiglio comunale che ci invitava a ragionare sulle strutture ricettive del centro storico. Più in generale, si stabilisce la progettazione integrata come regola ovvero le sinergie pubblico-privato.
Nell’area ex Barilla, dove è previsto un 25% di edilizia sociale, le interlocuzioni con gli investitori non prevedono strutture residenziali ma servizi e strutture ricettive. Si avvia da oggi – ha concluso – l’interlocuzione con i consiglieri comunali a cui oggi verrà distribuita l’ultima versione del regolamento. Abbiamo favorito una forma di partecipazione preventiva con la precedente versione del testo che era stata già distribuita ai consiglieri. Ci auguriamo che i passaggi verranno conclusi entro la prossima primavera. Dopo l’adozione del testo in consiglio comunale è prevista la parte relativa alle osservazioni che chiunque potrà presentare entro 30 giorni.
L’assessore ai Lavori Pubblici, Michele Casino ha proseguito: “Stiamo lavorando con la massima trasparenza e partecipazione. E’ un primo importante passo che vedrà l’adozione del regolamento. Il rapporto con la città è rappresentato dai consiglieri e il perimetro della città non prevede speculazioni edilizie”. All’incontro era presente anche il presidente della Commissione urbanistica Giovanni Scarola che ha aggiunto: “Secondo la legge regionale n.23 del 1999, sono state invertite le fasi di formazione del Piano regolatore. Parlarne rispetto al piano urbanistico è errato – ha detto – perché il regolamento opera sul perimetro della città consolidata. Quando fu approvato definitivamente il prg del 1999, ci fu uno stralcio di 7 aree, aree bianche, per mancanza di pianificazione e relazione geotecnica che nel decreto regionale era citato affinchè fossero recuperate nel regolamento urbanistico. Quanto alla partecipazione, proprio perché la legge ha cambiato la logica di approvazione dello strumento urbanistico che prima prevedeva una fase totalmente politica, seguita da quella tecnica con invio degli atti alla Regione per esprimere parere. Oggi con la nuova legge il piano parte con l’incarico al progettista, la predisposizione del regolamento urbanistico che poi viene inviata alla conferenza di pianificazione. Vengono così espressi tutti i pareri tecnici sulla bozza del progettista. In quanto alla formazione del perimetro del regolamento urbanistico, non c’è nulla di politico ma si tratta di una determina dell’Ufficio urbanistico della Regione. Dopo che il piano viene licenziato dalla conferenza di pianificazione, inizia la fase di discussione in commissione urbanistica. I consiglieri devono conoscerne i particolari e la distribuzione che viene effettuata è come se vanga effettuata ai cittadini. L’amministrazione comunque può promuovere incontri pubblici in cui prima dell’adozione illustri il piano. La fase di partecipazione prevista è quella delle osservazioni nei 30 giorni successivi”.