CANTIEREfantasma

Un cantiere mai partito quello inerente i lavori per la riqualificazione e il completamento degli ipogei di piazza Vittorio Veneto. Lo scorso mese di giugno il Comune di Matera aveva annunciato l’aggiudicazione dei lavori a una ditta di Cosenza per un importo a base d’asta di 786.618,30 euro.

I lavori dovevano essere realizzati entro 365 giorni a partire dallo scorso mese di giugno e consistono nel recupero degli ambienti ipogei per renderli fruibili al pubblico con passerelle in quota per i portatori di handicap; al tempo stesso sono previsti interventi di sistemazione della piazza: si rivede il percorso del Palombaro, si chiude l’apertura degli ipogei in prossimità della chiesa di S. Domenico attualmente non fruibili, ricostruendone il sagrato; si rimuove la fontana al centro della piazza per renderla omogenea al resto degli spazi; previsti, inoltre, interventi sull’arredo urbano con la piantumazione di nuovi alberi che creeranno una sorta di ‘galleria arborea’ che condurrà dalla piazza a quella della Fontana Ferdinandea.

L’intervento riguarderà inoltre la facciata della chiesa di S. Spirito, riportata alla versione originaria. Inoltre sarà ridotto il varco antistante la chiesa. Questa è la natura dei lavori ma ad oggi nessun cantiere è stato avviato tanto che sorgono le prime perplessità sul rispetto dei tempi visto che il preventivato anno di durata dei lavori si è di fatto ridotto a sei mesi. A ciò si aggiungono le polemiche del progettista della piazza l’architetto Mattia Acito, il quale sostiene si tratti di un intervento pacato ma incisivo che invita tutti alla riflessione e che rimarca come il progetto di uno spazio pubblico è un atto di grande responsabilità che va condiviso con la cittadinanza. Il progetto della piazza principale di Matera è un intervento così importante che non può essere affidato “d’ufficio” ad un ingegnere sebbene appaia più logico l’affidamento ad un architetto visto che si interviene in una zona sottoposta a tutela. Ma quello che è più incomprensibile è perché l’Amministrazione comunale sembra abbia seguito il metodo dell’affidamento diretto senza nessuna pubblicità per il progetto arrivando persino all’affidamento dei lavori senza che nessuno sapeva quale volto doveva assumere la piazza.