unibasrMACCHIAROMANA

“I dati rilanciati questa mattina dai quotidiani sul ranking delle Università italiane confermano ciò che da tempo abbiamo segnalato:

gli atenei meridionali rischiano di essere fortemente penalizzati dai criteri di ripartizione del fondo nazionale anche se, come accade in Basilicata, la reputazione dell’Unibas fra gli studenti è buona e con fatica si cerca di stabilizzare la qualità dei servizi formativi. L'appello della Rettrice Aurelia Sole, quindi, non è caduto nel vuoto; non per tutti, o almeno per noi”. E’ quanto dichiara il consigliere regionale del Pd Piero Lacorazza.

“Quando con l'associazione 'Duemila19' circa un anno fa, abbiamo affrontato la questione con il prof. Viesti, presentando il rapporto sullo stato di salute dell’Università, in particolare del Mezzogiorno – aggiunge Lacorazza -, siamo stati additati come dei marziani, ma probabilmente si trattava di una delle tante polemichette interne al Pd. Invece ripartivamo dai problemi, riaprivamo un confronto con la società e approfondivamo le questioni. Peraltro era già uscito, sui temi degli indicatori e del finanziamento della Università, un interessante testo del prof. Mauro Fiorentino, già rettore dell’Unibas. E dello stesso tema, su mia iniziativa, si era interessata la Conferenza dei presidenti delle Assemblee legislative regionali, che si riunì a Matera mese di marzo”.

“Poi – afferma ancora Lacorazza - ci fu la risoluzione approvata il 4 agosto in Consiglio regionale su mia proposta. Ricordate? Per settimane si discusse del 'corso' in inglese di medicina e chirurgia.
E aspetto ancora una risposta all’interrogazione con la quale chiedevo informazioni sullo stato di avanzamento dei vari impegni assunti in quella sede. Ma di università abbiamo parlato anche dopo, con la mozione 'Basilicata 2019, Lucani 4.0', che ho proposto per coinvolgere l’Unibas nella sfida di Industria 4.0, idea che poi è stata finanziata con circa 1,2 milioni di euro delle risorse dell'ex carta carburante. Una ulteriore dimostrazione di come il riscatto dell’Unibas passa anche dal giusto e necessario primato delle idee e dell'impegno”.