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"Nella lunga intervista di oggi al Direttore generale della Rai Antonio Campo Dall'Orto, neanche un accenno al tema più caldo, quel piano Editoriale volato dai piani alti di viale Mazzini alla redazione dell'Espresso senza uno stop in Vigilanza Rai e soprattutto senza approvazione da parte del CDA, ove peraltro sono state evidenziate numerose perplessitá.

Una vicenda che ha dimostrato se ce ne fosse stato ancora bisogno, il ruolo evanescente di questa Direzione editoriale". Il senatore Salvatore Margiotta (Pd), membro della Commissione di Vigilanza sulla Rai, affida a una nota un commento ironico all'intervista che -dice il senatore- "serve a celebrare l'ultimo buon risultato messo a segno dalla Rai, la serata su San Pietro di Alberto Angela di cui andare orgogliosi, che ha però terribilmente cozzato con la grossolanità del varietà di Natale condotto da Panariello. Due esempi palesi di come fare e non fare servizio pubblico", continua Margiotta che sottolinea anche come "il successo della fiction che Campo Dall'Orto si intesta sia in gran parte merito dei suoi predecessori che le hanno decise e programmate prima del suo arrivo".