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Natale, tempo di solidarietà e di buoni propositi. Ma per la mensa Don Giovanni Mele di Matera questi accade durante tutto l’anno e ancora di più, se possibile, a Natale.

La crisi economica, sempre più radicata, costringe un numero rilevante di persone, padri e madri separati, giovani disoccupati, extracomunitari, rifugiati politici, precari, anziani, a rivolgersi alle mense cittadine. Un esercito silenzioso e in crescita che cerca di sopravvivere combattuto tra dignità e vergogna. Intorno alle ore 12 di ogni giorno queste persone un po’ ai margini della società iniziano ad affollare la storica mensa intitolata a Don Giovanni Mele che l’ha fondata. Vicino la chiesa di Piccianello, c’è un piccolo locale dove, giornalmente, vengono ospitati a pranzo i più bisognosi a cui viene offerto un pasto caldo. E’ la mensa che negli ultimi mesi risulta essere sempre più affollata. Tanti i volontari che mettono a disposizione il loro tempo per permettere ai meno fortunati di avere un pasto completo. Tante persone, e tante differenti storie nascoste dietro ogni volto silenzioso. Ognuno con una storia da raccontare: speranze, sogni e rimpianti che portano con loro in maniera dignitosa. Ma per quanto possano essere diversi, si ritrovano tutti a quello stesso tavolo per cercare di avere ciò che c’è di più sacro al mondo: un pezzo di pane e forse sentire il calore di una famiglia. Il Natale rende forse ancora più evidenti le differenze sociali e le problematiche di chi deve fare i conti con pensioni insufficienti o mancanza di lavoro al punto di non potersi permettere nemmeno un pasto al giorno. I volontari che gestiscono la mensa ci fanno notare che il numero di persone che utilizza la mensa è aumentato negli ultimi anni, tanto che la sede attuale risulta inadeguata. Don Pierdomenico Di Candia, Parroco della parrocchia Maria SS. Annunziata, Anna Maria Cammisa, Direttore della Caritas di Matera, Marino Trizio, Presidente di Città Plurale e Saverio Paolicelli del Comitato “Pro centro d’inclusione sociale e mensa per i bisognosi” avevano invitato qualche tempo fa il sindaco di Matera per accelerare l’iter affinché l’immobile e l’area di via Cererie di proprietà dell’Alsia siano messi a disposizione dell’associazione “Don Giovanni Mele” e venga conferita all’area la destinazione d’uso idonea per trasferire la mensa dei poveri. Pochi mesi fa la regione ha provveduto all’assegnazione dell’immobile cedendo gratuitamente al Comune di Matera quello sito in Via Cererie da destinare a mensa per i poveri. Un immobile che ora si appresta ad essere recuperato per dare una sistemazione più decente a chi non può permettersi un pasto. Il lungo iter burocratico, avviato dopo una petizione di cittadini e proseguito prima con l’approvazione in Consiglio Regionale di un ordine del giorno da proposto dal consigliere Roberto Cifarelli e poi con un apposito emendamento alla Legge regionale di Stabilità 2016 si è finalmente concluso. Dopo la consegna dell’immobile all’Associazione Don Giovanni Mele, infatti, potrà essere presentato in comune il progetto e quindi si potrà dare corso ai lavori e dotare la città di una rinnovata infrastruttura così utile soprattutto nell’attuale contesto socio economico in cui la solidarietà diventa determinante per contrastare i crescenti fenomeni di povertà. La famiglia Tamburrino, erede del costruttore Egidio, si era già dichiarata disponibile a supportare economicamente la progettazione e la realizzazione della nuova mensa formalizzando il proprio sostegno progettuale, economico-finanziario per concretamente realizzare quello che per l’intera comunità rappresenterà sicuramente un importante progetto, da rendere operativo al più presto, a beneficio delle tante persone che potranno qui trovare cura, attenzione, disponibilità, accoglienza e affetto