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I lavori utili all’allestimento scenico dell’imponente palco messo in piedi per il Capodanno Rai proseguono senza sosta da giorni, tra la curiosità e l’incredulità di chi mai avrebbe immaginato un’occasione simile per una città come Potenza. In settimana, l’assessore comunale alla cultura, Roberto Falotico, ha rilasciato al nostro settimanale una lunga intervista nella quale non manca di esprimere tutto il suo orgoglio in vista di un evento che lui stesso definisce “più unico che raro”.

In città, finalmente, si è compreso che bisogna rimboccarsi le maniche, anzi forse per la prima volta siamo riusciti a rivalutare ciò che rappresentiamo da un punto di vista culturale. Sarebbe un grave errore sottovalutare tutto il lavoro che svolgono le numerose associazioni culturali operanti nel territorio cittadino. Posso, in qualità di assessore alla cultura, garantire che nessuna proposta o iniziativa verrà rispedita indietro al mittente: si cresce solo grazie alla condivisione e alla collaborazione. Il tema di una città in dissesto non è certo un aspetto trascurabile, tuttavia più lavoriamo giovandoci di risorse contenute e maggiore è la capacità d’ingegno che ne viene fuori.


In questi giorni si rincorrono alcune polemiche sui social, Facebook in particolare: “l’eccessiva dimensione del palco limita la partecipazione in piazza di un gran numero di spettatori”; “per accedere allo spettacolo e, dunque, alla piazza sarà necessario un pass o un badge”. Facciamo un po’ di chiarezza.
Lasciamo fare il proprio lavoro a chi sa farlo. Io mi cimento solamente nelle mie attività. Devo, al contrario, fare un plauso alla professionalità degli operatori Rai che sono qui a Potenza già da tempo. L’area del concerto sarà anche limitata nel luogo, ma è certo sconfinata in relazione alla dimensione in cui la nostra città, dopo questo grande evento, sarà catapultata. Più che guardare e criticare oggi, aspettiamo di goderci lo spettacolo finale. Questa è un’opportunità più unica che rara, non si può ragionare sempre con la critica nel taschino. Tutto è perfettibile, ma mi chiedo perché alcuni si ostinano a voler trovare a tutti i costi un ago in un pagliaio. A quelli dalla critica facile dico: E se questo capodanno non ci fosse stato?
Non è certo il Comune che sceglie la location, dietro ci sono aspetti connessi allo spettacolo che attengono puramente a scelte precise effettuate dalla Rai. Dunque, se l’Azienda ha scelto piazza Francesco Mario Pagano come simbolo della nostra identità culturale non resta altro che inorgoglirsi. Per quanto riguarda il badge per accedere alla piazza dico che sono sciocchezze. I pass saranno consegnati ai pochi condomini che gravitano intorno alla zona dell’evento perché certo non possiamo impedire alla gente di affacciarsi al proprio balcone o di invitare chi vogliono al cenone di Capodanno. Ad ogni modo, le forze di polizia attueranno operazioni di filtraggio di quanti entreranno in piazza per mantenere in sicurezza l’intera area. Riguardo al palco e alle strutture interessate dalla presenza di artisti e operatori Rai, la gestione della sicurezza sarà affidata a una società che metterà a disposizione circa 30 steward. Sarà vietata severamente l’accensione di fuochi pirotecnici nel territorio cittadino, e ciò varrà dalla sera della vigilia fino alle ore dodici del primo gennaio.
È il chiacchiericcio a renderci, alle volte, un po’ provinciali.
Non so dirle ancora quante persone potrà ospitare la nostra piazza, poiché dovrà stabilirlo la Commissione di vigilanza comunale di pubblico spettacolo che si riunirà il prossimo ventitré dicembre per un incontro preliminare e poi il ventinove per un collaudo definitivo delle strutture.
Riguardo all’accoglienza degli spettatori provenienti dalle zone limitrofe o dal resto delle regioni italiane cosa può dirci?
Ci saranno 2460 posti auto in più ai margini della cinta urbana, a partire da via della Fisica per finire a viale dell’Unicef o alle piastre parcheggio della regione Basilicata. Ovviamente, le aree di sosta saranno collegate alle scale mobili attraverso un servizio navetta. È altrettanto chiaro che il centro verrà svuotato dalle auto a partire dalle ore 13 del giorno 30 fino alle 12 del primo dell’anno. C’è una macchina organizzativa spaventosa che investe tutti i settori dell’amministrazione civica: la protezione civile comunale, quella regionale, le forze dell’ordine e gli addetti alla bonifica del luogo. Tutti gli impianti cittadini di scale mobili, inoltre, saranno aperti il 30 dicembre dalle sette del mattino alle due di notte, e il giorno 31 dalle ore sette del mattino fino alle ventidue del primo gennaio, senza soluzione di continuità.
La neonata associazione Mario Pagano ha indetto una petizione contro il ripristino dei pali della piazza. Torneranno o no al termine del periodo festivo? Qual è la posizione del Comune in merito?
Il primo cittadino di questa città ha la saggezza e tutta l’esperienza per gestire la situazione, oltretutto è anche un tecnico. I pali torneranno, bisognerà piuttosto cercare di potenziare al meglio l’illuminotecnica al fine di garantire un effetto luminescente in grado di far risaltare ancor di più la bellezza della nostra piazza.