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I dati sulla differenziata emersi durante la conferenza stampa di stamattina, presenziata dal sindaco De Luca, l'assessore Coviello, il presidente del Cda di Acta, Roberto Spera e alcuni rappresentanti del CONAI, confermano tutto l'impegno verso questo nuovo progetto tanto da parte dell'amministrazione e degli enti interessati, quanto da parte di tutti i cittadini che si stanno dimostrando maturi e attenti.

Stiamo parlando di circa l'81% di raccolta differenziata prodotta nelle zone attualmente coinvolte, dati estremamente confortanti frutto della collaborazione tra i diversi fronti interessati. In più occasioni è stato ripetuto che la raccolta differenziata non va a cambiare solamente il metodo di raccolta, ma è un processo che rende i cittadini, padroni del proprio rifiuto. Con la differenziata si permette di mettere fine inoltre al regime di monopolio imposto da una normativa che costringeva il conferimento verso un privato, oggi al contrario si può decidere a chi far acquistare i rifiuti prodotti.


“Stiamo facendo un lavoro di squadra nel quale inserirei l'amministrazione comunale come promotrice, rappresentata dall'assessore Coviello, il CONAI che non ci ha abbandonato un minuto e ci assisterà fino alla fine del processo, e anche oltre. In questa squadra, l'ACTA fa la parte del leone”. Il Sindaco De Luca ha colto l'occasione per ringraziare in particola modo il presidente del Consiglio di Amministrazione ACTA, Roberto Spera, al quale è stato affidato il potere gestionale, “uomo con pluriennale esperienza nel campo, il quale ha impresso nell'azienda una forte dinamicità”. Ringraziamenti estesi a tutto il personale dell'Acta con grande riguardo verso i facilitatori, una risorsa fondamentale, che ha dato e darà ancora per molto un contributo fondamentale per l'implementazione di questo processo di raccolta differenziata. Il Sindaco ha inoltre affermato di aver fatto una richiesta alla Regione Basilicata per poter realizzare un impianto di compostaggio per la frazione organica a Potenza, che sarebbe l'elemento mancante per la chiusura del ciclo, una proposta a cui hanno aderito di comune accordo 22 sindaci dei paesi limitrofi. L'impianto avrebbe la sua importanza in quanto non solo consentirebbe l'abbattimento dei costi di smaltimento dell'organico, senza dover muovere questa frazione per km e km, ma potrebbe portare dei giovamenti dal punto di vista energetico grazie alle nuove tecnologie.

 

“Il risparmio in pochi mesi di differenziata si aggira intorno ai 350 mila euro, che sono la cartina al tornasole o meglio il gap che si crea tra le 800 tonnellate di rifiuti in più che sarebbero stati prodotti in assenza di differenziata contro le 600 tonnellate risparmiate da luglio con la divisione dei materiali. Sento di fare i complimenti a quella parte di cittadinanza che ad oggi è interessata, che si sta impegnando, perché chi fa la differenziata la fa davvero bene, differenziando tutto e generando un prodotto di alta qualità”, ha concluso Roberto Spera, presidente CdA Acta, soddisfatto del lavoro degli uomini dell'Acta e dei facilitatori.

 

Per ulteriori informazioni, si rimanda al giornale in uscita sabato 10 dicembre.