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Proseguono con buona lena i lavori per la costruzione delle nuove fermate dei bus, lavori inseriti nell’elenco degli FSC sotto il nome “Percorsi e fermate senza barriere”, e aggiudicati a una ditta con un ribasso del 32,789 % e che dureranno 400 giorni per cui i cantieri chiuderanno nella primavera del 2017.

Ci siamo già occupati di queste opere su Controsenso Basilicata del 10 settembre 2016 evidenziando pericoli e criticità segnalati dai cittadini, giova a tal proposito prendere atto che le segnalazioni pervenuteci riferite alle piattaforme realizzate a servizio di alcune fermate e da noi puntualmente documentate, non sembrano aver trovato riscontro negli uffici comunali che avrebbero dovuto intervenire per rendere visibili i cordoli che hanno invaso la carreggiata, tant’è verro che ci segnalano ulteriori incidenti capitati, soprattutto nelle ore notturne, sia in via Milano che in corso Garibaldi.
Altre segnalazioni evidenziano che con la pioggia coloro che aspettano il passaggio del bus si bagnano ed in qualche caso, come a via Parigi, la fermata viene realizzata eliminando diversi parcheggi nei pressi di un fabbricato, quando sarebbe stato più facile spostare la fermata di pochi metri senza creare problemi ai condomini.
Bisogna però prendere atto che i lavori sono ancora in corso, verranno sistemate le panchine e saranno montate le “pareti” in plexiglass e si spera che tutte le sporgenze saranno rese visibili così come prevede il Codice della Strada.
A denunciare un’altra criticità riguardante la realizzazione delle nuove fermate è il Consigliere Comunale Mario Guarente della lista Liberiamo la Città che attraverso il suo profilo facebook ha diffuso alcuni filmati in cui evidenzia che alcune fermate sarebbero state realizzate senza aver eliminato le “barriere architettoniche”.
Abbiamo fatto un giro con il Consigliere Guarente fra le varie fermate ritenute non idonee ed effettivamente sembra che in alcuni casi il progettista non abbia operato secondo lo spirito che ha ispirato l’adozione di questo provvedimento, cioè la eliminazione delle barriere architettoniche per consentire ai disabili di utilizzare il trasporto pubblico.
Secondo il Consigliere Guarente è probabile che la fretta e la concitazione dovuta al poco tempo per presentare la progettazione senza rischiare di perdere il finanziamento sono stati cattivi consiglieri ed in qualche caso ci si è dimenticati di prevedere lo scivolo per l’accesso a coloro che vivono sulla carrozzella.
Completata l’opera di “catalogazione” delle fermate che non hanno un accesso regolare per i disabili Guarente chiederà ai tecnici che seguono i lavori di rendere fruibili ai disabili tutte le fermate anche perché, almeno in un caso, in piazza Aldo Moro, una fermata è stata completamente rifatta per evidenti errori prontamente segnalati dai cittadini.