foto cassonetti

Ha preso il via mercoledì la raccolta differenziata nelle aree 8-9-10 della città che comprendono tutta la parte nord del capoluogo, che va da Rione Cocuzzo a Poggio Tre Galli, ricopre Via Anzio e il Gallitello.

Si è giunti alla terza fase del progetto, probabilmente la più delicata, poiché comprende una grande area con una serie di attività commerciali tra le più importanti in città, uffici pubblici come la Regione e il polo dell’Asl, e tutte le scuole da Via Anzio a scendere giù. Una zona fortemente abitata inoltre, da progetto circa 6000 utenze, che moltiplicate, in media diventano 18mila abitanti. L’assessore all’ambiente Rocco Coviello ha risposto ad alcune domande e dubbi dei cittadini.


A cosa è dovuta la scelta dell’orario 20-24 per il conferimento?
"Abbiamo scelto questa fascia oraria perché è comoda per tutti, dall’anziano che scende alle 20 al ragazzo che può tornare dalla pizzeria o da un cinema, un orario che si potrebbe modificare nel caso di esigenze particolari. Adesso partiamo e vedremo".


La zona periferica sopra Via Messina: per conferire devono prendere la macchina e uscire?
"Presumo che parliamo di Via Enna, di cui conosco già la situazione e per la quale è stata fatta una riunione ad hoc con i tecnici responsabili del progetto. Fa parte della zona 7, quindi partirà nel prossimo step con Tazza d’Oro, Parco Aurora. Fino ad oggi loro scendevano ai bidoni di fronte alle Poste, il sistema rimane per lo più uguale; può essere che i tecnici faranno altre valutazioni, il nostro compito è stato dare loro degli input che non riguardano solo Via Enna, ma anche il Parco di Rossellino e Valle Paradiso, dove c’è difficoltà per i mezzi ad arrivare".


Secondo alcuni cittadini i grossi contenitori dati in uso ai condomini vanno puliti, portati su strada per lo svuotamento e riposizionati dalla società preposta alla raccolta (A.C.T.A.)
"Queste attrezzature sono in comodato d’uso gratuito ai condomini, che si dovranno organizzare in autonomia per gestire il carrellato, nei giorni stabiliti e alle ore stabilite. La gestione del carrellato quindi è nella stretta competenza del condominio, che deve tenerlo custodito, tenerlo pulito e portarlo fuori a seconda dei giorni. Col carrellato ognuno può liberamente decidere come fare, l’importante che ci sia la frazione giusta secondo l’ordinanza e secondo il regolamento approvato dal consiglio comunale".


La raccolta differenziata va fatta con l’impegno di tutti, in particolare, i cittadini sono tenuti a conferire dovutamente i propri rifiuti, nei modi e nei tempi stabiliti, ma non trovano giusto assumersi oneri che spettano ad altri.
"Come nelle altre parti d’Italia, anche qui abbiamo dato la libertà di scelta su come organizzarsi all’interno di ogni condominio, all’inizio ci erano arrivate delle proposte da imprese private che si erano proposte per la pulizia dei contenitori. Di nostro non abbiamo mai suggerito questa opzione, consigliando invece la turnazione tra le famiglie o la delegazione del compito all’impresa di pulizia dello stesso condominio. Resta una scelta del condominio, vista la soluzione del comodato d’uso".


Una proposta: la raccolta del non differenziabile andrebbe fatta più volte a settimana, visto che può comprendere pannolini, panni sporchi, ecc..
"Se si fa bene la raccolta differenziata, la frazione non differenziabile è davvero poca. Questo si evince anche dalle zone in cui è già partita la differenziata. L’unica criticità che stiamo affrontando in questi giorni, riguarda le persone allettate e le famiglie con neonati, per i quali è attivato un servizio dedicato. Previa certificazione, su prenotazione, vengono consegnati dei bidoncini gialli a parte, che l’ACTA andrà a ritirare direttamente (da stabilire se tutti i giorni o in maniera alternata)".


Le buste date alle famiglie per la raccolta e il conferimento dell’organico sono troppo piccole e si lacerano con estrema facilità.
"A me non è mai successo. Non escludo che ci possa essere qualche difetto di fabbrica, però anche la frazione umida è abbastanza compatta e la raccolta è prevista per tre giorni a settimana. Tutte le nostre attrezzature sono bilanciate in base a un progetto che segue le medie nazionali, sovradimensionate rispetto ai bisogni di una famiglia. Tanto l’organico quanto il non differenziabile non hanno una grande volumetria, rispetto ad altri materiali come carta e plastica che occupano più spazio, ma non danno problemi di natura odorifera".


Sempre in riferimento all’organico, l’intervallo domenica-mercoledì è troppo lungo.
"Se tre giorni sono giusti per città come Salerno, Catania -non in ordine di grandezza delle città, quanto più per il tipo di sostanze da smaltire, ad esempio il pesce, a temperature più delicate rispetto alle nostre- ritengo che anche per Potenza possano essere sufficienti".


La raccolta differenziata in città è stata accolta come un’apocalisse. Nelle zone rurali, tante persone non erano ancora pronte per questo cambiamento, si è cominciato dall’esterno e man mano il cerchio si sta chiudendo verso le aree del cuore cittadino. Potenza è tra le ultime città ad aprirsi a questo progetto, ma sta dimostrando di essere prima stando ai risultati raggiunti finora. “Tutte queste difficoltà, dalla poca accettabilità del condominio alle criticità sul conferimento, erano cose attese, ma siamo stati determinati, non possiamo fare alcun passo indietro, tanto meno di lato. Siamo pronti in qualsiasi momento a tornare nelle case per rispiegare le modalità, ma poi il periodo della tolleranza finirà perché ci siamo posti un obiettivo”, ha continuato l’assessore. “Approfitto di questa intervista per ringraziare il CONAI per l’accompagnamento che ci stanno facendo, seguendoci passo passo in tutte le fasi sulla base di quelle che sono le loro esperienze, soprattutto perché grazie a loro è arrivato un finanziamento importante. Sono state messe insieme in questo progetto tante associazioni ambientaliste con diverse mission. È diventata una grande famiglia, persone di tutte le età: loro sono il vero motore e l’anima del progetto”