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Se la data del 17 ottobre 2014 è stata per Matera quella storica della designazione a Capitale europea della cultura per il 2019 altrettanto importante potrebbe essere quella del 10 novembre 2016.

A Roma, infatti, è stato messo un primo concreto tassello per il tanto atteso collegamento della Città dei Sassi alla rete delle Ferrovie dello Stato Italiane partendo dal completamento della tratta Ferrandina-Matera. A darne notizia è stata l’onorevole Maria Antezza che aveva presentato uno specifico emendamento (condiviso dai parlamentari Vico, Covello, Latronico e altri) al quale è stato dato il “via libera” dalle Commissioni Bilancio e Finanze della Camera. Un provvedimento che adesso dovrà essere seguito con grande attenzione per rendere il più celere possibile gli altri passaggi burocratici, prima del contratto tra il governo e Rete Ferroviaria Italiana, e quindi con l’affidamento dei lavori e la riapertura dei cantieri. Le cronache ci informano che un ruolo altrettanto importante è stato quello del viceministro Enrico Morando che in sede di Commissione ha ribadito la forte volontà del governo centrale di assicurare nella prossima Legge di Bilancio i 220 milioni di euro che serviranno per fare arrivare il treno di FSI a Matera.
La notizia di questi recenti provvedimenti romani è stata accolta molto favorevolmente in seno all’ “Associazione Matera Ferrovia Nazionale”, anche in relazione ai programmi futuri che prevedono la prosecuzione dei binari verso la sponda adriatica, creando il promettente e strategico collegamento Salerno-Potenza-Ferrandina-Matera-Bari. Segmento, questo, che potrà rivelarsi sicuramente importante per il turismo e il mondo imprenditoriale e, quindi, per la rinascita socio-economica di tutta la Basilicata. “Programmi in linea con gli obiettivi della nostra neonata Associazione - sostiene il presidente Nicola Pavese- i cui dirigenti nelle settimane scorse hanno incontrato i parlamentari Cosimo Latronico e Mirella Liuzzi e il consigliere regionale Roberto Cifarelli sollecitandoli a un impegno sempre più pressante e determinato per fare in modo che la Capitale europea della cultura per il 2019 possa rappresentare degnamente e con orgoglio l’Italia e offrire ai visitatori la migliore immagine internazionale di sé”. L’incontro con Maria Antezza, nel compiacerci per questo “passo in avanti” appena registrato a Roma, è stato l’occasione per ribadire l’importanza dell’azione politica sinergica ormai intrapresa. L’onorevole ha ribadito il suo impegno. “Bisogna, infatti –ha proseguito Palese- dare seguito a quel produttivo “gioco di squadra” sin qui realizzato soprattutto con Latronico e la Liuzzi. Che, ognuno per la propria parte, hanno mostrato grande sensibilità, coerenza e attenzione circa il completamento della incompiuta Ferrandina-Matera”. Intanto, però, il consigliere regionale di AN Gianni Rosa ha riferito che sul completamento della ferrovia Ferrandina-Matera arriva un altro secco no dal Governo Renzi, un no che conferma tra l’altro quanto dichiarato nei giorni scorsi dal Ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio. A suo dire la ferrovia Ferrandina-Matera non si potrebbe completare entro il 2019 perchè “tra gli emendamenti alla manovra dichiarati inammissibili in commissione Bilancio alla Camera ci sono anche il 21.67 e il 21.69, che vincolavano una quota del fondo per le infrastrutture (1,9 miliardi per il 2017) “alla realizzazione del programma di interventi per la città designata capitale europea della cultura per l’anno 2019”, cioè Matera, “con particolare riguardo al collegamento ferroviario Ferrandina-Matera”. Gli onorevoli del Pd Antezza e Vico, dal canto loro, comunicano che con l’approvazione dell’ordine del giorno a firma Antezza-Vico-Covello nel decreto fiscale relativo al completamento della linea ferroviaria Ferrandina-Matera-La Martella, il Governo ha CONFERMATO l’impegno, già assunto in commissione bilancio-finanze all’emendamento Antezza-Vico-Covello, “a incrementare il fondo per il finanziamento del contratto di programma (aggiornamento 2016 o 2017-2021) parte investimenti tra MIT e RFI, per 220 milioni di euro da destinare al finanziamento della linea ferroviaria Matera-Ferrandina La Martella, così come già quantificato nel contratto di programma 2012-2016 tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e RFI”. Nei prossimi giorni, l’emendamento Antezza-Vico-Covello che richiede il finanziamento della linea ferroviaria Ferrandina-Matera-La Martella sarà discusso e sottoposto a votazione nella Legge di Bilancio. “Se Gianni Rosa avesse letto gli atti parlamentari fino in fondo- ci ha detto al telefono la Antezza- avrebbe scoperto che, al di là di quegli emendamenti da lui citati, ben tre dei nostri sono stati dichiarati ammissibili dalla commissione bilancio. E sono quelli a cui ci riferiamo nel comunicato”. Inoltre sono stati dichiarati ammissibili anche gli emendamenti di Folino e Latronico.