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Ha praticamente cinquant’anni, ma ne dimostra molti di meno; parla a raffica, ma pare molto controllato. Mauro Trotta è l’amministratore delegato della Trotta Bus Service di Roma, azienda che dal gennaio 2016 gestisce il servizio di trasporto pubblico nel capoluogo. Con lui l’assessore Bellettieri.

La conversazione entra subito nel vivo, le cose di cui parlare sono tante, forse troppe per una sola intervista. «Lei mi chiede perché così tante polemiche dal nostro arrivo?». La risposta contiene un’altra domanda. «Non saprei. Forse prima c’era un sistema che faceva comodo a qualcuno? Non lo so e non mi interessa». Insieme a lui abbiamo chiamato l’assessore alla mobilità-viabilità del comune di Potenza, Gerardo Bellettieri, per discutere delle ultime, cruciali, novità.
Come giustifica la sua esistenza?
Trotta: Noi immedesimiamo la nostra vita nel lavoro, trascurando addirittura le famiglie. Questa azienda opera da tre generazioni. Mio nonno, originario del Molise, nel 1920 avviò una prima attività, poi per ragioni lavorative l’intera famiglia si trasferì a Roma, nel 1950. È proprio nella Capitale che la società ha implementato le sue attività, specialmente nel settore turistico. Dal 2000 facciamo trasporto pubblico locale a Roma, lavoriamo su Milano, in Trentino e a Reggio Emilia. Noi figli siamo entrati in azienda da piccoli, man mano abbiamo assunto delle responsabilità nell’ambito dirigenziale, che sono diventate effettive quando nostro padre è scomparso, più di venti anni fa.
L’insegnamento più importante che le ha lasciato suo padre?
La correttezza, perché la trasparenza paga sempre e torna indietro.
A proposito di trasparenza, veniamo ad alcune questioni importanti: la certificazione antimafia della sua azienda, e la polizza fideiussoria rilasciata in sede di gara. Sono ancora vive le polemiche.
Trotta: All’azienda risulta che il certificato antimafia è arrivato da tempo al Comune, ed è nullo, cioè perfettamente regolare. Non capiamo ancora oggi le polemiche. Per quanto riguarda la polizza fideiussoria, in effetti ci fu un problema, ma con la compagnia, non con l‘azienda. Secondo l’Ivass (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni – ndr), questa compagnia, molto importante, aveva emesso troppe fideiussioni: è uscita fuori plafond e sono state quindi bloccate ulteriori emissioni. La coincidenza ha voluto che il pagamento che la nostra azienda ha fatto alla compagnia fosse del 7 settembre, l’erogazione della polizza fosse del 9 settembre, e questa compagnia è stata impossibilitata ad emettere polizze dal 9 settembre, cioè proprio dal giorno in cui ha firmato la polizza con noi.
E quindi adesso?
Trotta: La nostra azienda ha trovato un’altra polizza in sostituzione di quella.
Mi assicura che è tutto a posto?
Trotta: Sì, è tutto regolare. Ripeto: il Comune e l’azienda Trotta non c’entrano nulla. Era la compagnia che proprio in quel giorno non poteva emettere polizze.
Bellettieri: Vorrei tornare sul certificato antimafia. Premesso che è arrivato da tempo, noi avevamo posto una clausola fondamentale: se il certificato antimafia non era positivo, il Comune poteva tranquillamente rescindere il rapporto contrattuale. Noi abbiamo rispettato i 35 giorni di tempo che la legge ci consentiva, per siglare il contratto in attesa del certificato, che è poi arrivato dalla Prefettura di Roma, non certo dalla Prefettura del mio paese.
Polemiche sono emerse anche sul fatto che, cito, è stato «inspiegabilmente» individuato il solo sito di viale Marconi quale unico punto di bigliettazione elettronica per un minimo di 20 biglietti per le scale mobili, all’ «inaudito» costo di 5 euro non negoziabile.
Trotta: La bigliettazione elettronica è un passo importantissimo per la città: si semplificano tante cose e soprattutto si ha la CERTEZZA del passaggio a pagamento. Come ben sa, prima che entrassimo noi, il servizio era praticamente gratuito. Nelle scale mobili non si pagava e sugli autobus non controllava nessuno. Nel merito, l’azienda sta rispettando ciò che ha garantito in gara, il rispetto delle tariffazioni stabilite dal Comune, che sono: l’abbonamento mensile, integrale, a 25 euro, quello ridotto per gli studenti a 16 e quello per le scale mobili a 10, che è come prima. Anche i biglietti singoli sono rimasti gli stessi: 1 euro per la gomma, e 25 centesimi per le scale mobili. L’unica differenza è che adesso ci sono i “carnet”, ovvero biglietti ciascuno con cinque corse, per la gomma, e venti per le scale mobili, che rimangono a 25 centesimi ad accesso, come prima.
E per le persone che vengono da fuori, che per una sola corsa o accesso magari devono per forza comprare tutto il carnet?
Trotta: Per le scale mobili si sta ragionando su un biglietto ridotto per i casi in cui l’utente lo utilizzi rarissimamente. Salire sull’autobus senza biglietto, oggi significa solo comprarne uno maggiorato del 50 %. Dev’essere, tra l’altro, un disincentivo al salire senza ticket. Ma devo dire che sta accadendo raramente. L’importante è che quando si sale sul mezzo pubblico, tutti debbano “beggiare”. La bigliettazione elettronica è importante anche per la “trasparenza”, perché saremo in grado di dare al Comune tutte le informazioni sui flussi d’entrata, anche per singole fermate. Ci aiuterà a capire dove migliorare il piano di trasporti. Nel frattempo, per alcuni giorni, abbiamo deciso che saranno ancora utilizzabili ANCHE i biglietti cartacei - corsa singola su gomma e su scale mobili- di prima.
Torniamo sulle lamentele sulla biglietteria “unica” in Viale Marconi.
Trotta: Su tutti i varchi delle scale mobili presto saranno attive le biglietterie, con tanto di operatore. Ovviamente, rimangono anche tutte e cinquanta le rivendite che c’erano prima. C’è poi da dire che su tutti gli autobus si possono fare le sia le ricariche che acquistare i biglietti.
Bellettieri: A breve sarà siglato il contratto per l’infomobilità: a Potenza avremmo 80 nuove paline elettroniche, che ci diranno i tempi d’attesa per quanto riguarda gli autobus. Ecco la connessione fra paline elettroniche e biglietto elettronico. Per questo, io ai cittadini chiedo solo di avere pazienza. I cambiamenti richiedono un tot di tempo.
Il piano tariffario non sembrerebbe prevedere la concessione di tariffe agevolate per adolescenti, disabili e anziani e non sembra chiara la fascia di età entro la quale i bambini viaggiano gratis.
Trotta: Come dicevo, tariffe agevolate già ci sono per gli studenti. I bambini, al di sotto di dei sei anni, in braccio al genitore, hanno l’ingresso nelle scale mobili e le corse su gomma gratuite. Per il resto, non esistono ancora particolari agevolazioni, ma posso dire che gli anziani sono il grosso dei nostri abbonati. Come gestore che fa questo lavoro a Roma e altrove, tengo a precisare che 25 euro sono un costo già ridotto rispetto agli obiettivi che devo necessariamente raggiungere: i ricavi del trasporto pubblico devono raggiungere il 35% dei costi di esercizio. Oggi siamo intorno al 10%, ma siamo sicuri di essere sulla strada giusta.
Assessore, in Centro i parcheggi blu saranno a pagamento dal 1 dicembre. Dovrebbe gestirli l’Acta, ma a quanto pare a fare “i controllori” ci saranno i vigili urbani.
Bellettieri: Solo all’inizio. Dato che l’avvio dei parcheggi a raso coincide praticamente con gli eventi che porteranno al Capodanno Rai in Piazza Prefettura, periodo in cui la polizia locale sarà molto presente, uniremo “l’utile al dilettevole”.
Ma nel frattempo l’Acta si sta attrezzando per gestire i parcheggi? Mi riferisco al personale.
Bellettieri: Sicuramente troveremo una sintesi, relativamente a chi se ne dovrà occupare.
Polemiche ci sono già state sui prezzi: molto alta la tariffa oraria e troppi i soldi da sborsare per richiedere i permessi.
Bellettieri: Il punto è che noi abbiamo le scala mobile che è la più lunga d’Europa e la seconda nel mondo: deve produrre effetti.
E quindi trova giusto mettere le mani in tasca ai cittadini?
Bellettieri: No, assolutamente. L’euro e cinquanta per la sosta oraria serve a disincentivare l’utilizzo della macchina, e invogliare il cittadino a usare i mezzi pubblici, meccanizzati e su gomma. Se per i parcheggi a pagamento non c’è questa soglia, un pochettino alta vero, i residenti -che pagano 50 euro per il primo permesso e 100 per il secondo- rischiano di non trovare mai posto sotto casa! Se mettevo una tariffa di 50 centesimi a ora, alcune auto avrebbero sostato dieci ore, al modico prezzo di cinque euro. Ripeto, le nuove tariffazioni servono anche a tutelare i residenti.
Ma anche loro si lamentano! Per i costi dei permessi…
Bellettieri: Chiariamo un concetto: la soglia così alta è figlia del DISSESTO. I genitori che mandano i bambini a scuola col pulmino giallo pagano 55 euro al mese, a causa di questo dissesto, che ci impone un aumento di queste somme anche al di sopra del 100%. Purtroppo, le cose stanno così.
Trotta: Io auspico un buon rapporto con Acta nella gestione dei luoghi di sosta, poiché è utile creare dei sistemi disincentivanti. Mi spiego meglio: nel centro storico di una città il parcheggio deve necessariamente avere un costo, mentre a valle deve averne un altro, e penso nello specifico agli ingressi periferici delle scale mobili. Con questo sistema gli utenti rinuncerebbero con maggiore facilità a salire con la macchina in centro.
Molti cittadini POTREBBERO raggiungere il centro storico attraverso il ponte meccanizzato, MA poco si sa del parcheggio ubicato su viale dell’Unicef e del relativo funzionamento.
Bellettieri: Stiamo ragionando con l’azienda Trotta in merito a quel parcheggio, in maniera tale da farne una pertinenza della scala mobile. È ovvio che quel luogo dovrà produrre. Lo stesso ragionamento è valido per le scale mobili di via Vespucci, via Armellini o di via Mazzini.
Abbiamo parlato molto delle critiche, ma secondo lei c’è almeno un errore che la Trotta Bus ritiene di aver fatto?
Trotta: No, non abbiamo commesso alcun errore. Noi stiamo facendo tanto, penso alla bigliettazione elettronica o al nuovo piano di esercizio che partirà, con molta probabilità, entro fine anno o inizio del 2017. Dal 1 gennaio del 2016 il servizio urbano si è trasformato. Abbiamo trovato, al nostro arrivo, un impianto di scale mobili chiuso, che è stato riaperto dopo pochi giorni. Dal 31 dicembre scorso la nostra azienda si è occupata di ripulire adeguatamente tutti gli impianti che erano in balìa dell’abbandono, quello di Santa Lucia da circa nove mesi. Anzi, le dico di più. La correttezza di questa azienda è dimostrata dalla presenza degli AVM (sistema gps, ndr) che sono stati installati su tutti gli autobus, ciò significa che se saltiamo una sola corsa l’amministrazione ne viene a conoscenza. Noi eroghiamo trecentocinquanta corse giornaliere, dunque con i dati del gps l’amministrazione comunale potrà disporre di una serie di indici che vanno a descrivere la qualità delle corse in base agli orari e alle fermate effettive. Questo servizio, attualmente, costa meno della metà di quello che c’era al 31 dicembre del 2015.
Bellettieri: La più grande soddisfazione è vedere la gente di settant’anni ringraziarci per la comodità del biglietto elettronico.
Le domande finali. Il film che la rappresenta?
Trotta: In questo momento direi “Rambo”.
La canzone?
Trotta: Rimango sulla stessa linea: “Combattente” di Fiorella Mannoia (sorride).
Il libro?
Trotta: Mi piace “Angeli e Demoni” di Dan Brown.
Fra cent’anni cosa vorrebbe fosse scritto sulla sua lapide?
Trotta: Lascio la decisione ai posteri.