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La Francia alla scoperta della provincia di Potenza: sei tour operator incontreranno imprenditori locali operanti nella ricettività e realizzeranno visite territoriali, grazie alla Camera di Commercio e all’azienda speciale Forim, in collaborazione con Apt Basilicata e Camera di commercio italiana in Francia.

Nel 2015 la Francia ha portato in Basilicata oltre 13 mila turisti, rivelandosi un ottimo bacino in termini di flussi interessati alla nostra regione. La Camera di Commercio di Potenza, in collaborazione con l’Apt Basilicata e il contributo operativo dell’azienda speciale Forim e della Camera di Commercio italiana in Francia, prova ad intensificare l’attenzione dei cugini d’Oltralpe verso le località più amene della Basilicata (ed in particolare della provincia di Potenza) per favorire la nascita di proposte da un territorio con varietà paesaggistiche e attrattive ritenute estremamente interessanti.

Il 29 novembre ci sarà a Potenza un incontro BtoB tra sei tour operator francesi (Edrisi Viaggi, Original Tour, Terres de Reve, Intermedes, Voyages Raoux, Gerard Tur) e dieci aziende lucane (Società Cooperativa alberghiera Lucana Arl, Il borgo Ospitale - Rifugio Fasanelli, Lucania Tours Viaggi e Turismo, Bouganville Hotel Sas, Piano Emme Srls, Agriturismo La Dimora dei Cavalieri, Volo dell'Angelo Scarlcon, Le Costellazioni Srl, Sagiba Turimo Srl Pianeta Maratea Resort, Guzzardi Srl Hotel Villa del mare). Il giorno successivo gli ospiti francesi saranno in visita territoriale a Vaglio, sulle Dolomiti Lucane e a Matera, per osservare dal vivo le potenzialità del territorio.

«La nostra provincia esprime un’offerta davvero alta in termini di risorse ambientali, paesaggistiche, culturali – sottolinea il presidente della Cciaa di Potenza, Michele Somma -. Tutto ciò va portato a valore, coltivato con spirito di responsabilità e con uno sguardo rivolto al mondo e alle sue opportunità. E per questo che, di concerto con l’APT Basilicata, cercheremo di generare opportunità reali per i nostri imprenditori, cercando di sollecitare incontri che prediligano segmenti di turismo culturale, enogastronomico ed esperienziale, opzioni che favoriscono la destagionalizzazione e i flussi di qualità come quelli che auspichiamo possano intensificarsi dalla Francia».