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Un intervento legislativo della politica regionale sullo stalking finanziario perpetrato ai danni di un numero crescente di cittadini lucani.

E' la richiesta congiunta delle associazioni dei consumatori lucane SOS Utenti e ADOC con il sostegno dell'Ordine degli Psicologi della Basilicata, presentata nel corso del convegno "Stalking Finanziario - Informarsi per Resistere" presso il Museo provinciale Lavaca di Potenza.

L'appuntamento è servito per analizzare la fenomenologia di chi vive situazioni di difficoltà economica e subisce continue vessazioni di banche e finanziarie per il pagamento delle somme dovute. Una condizione di assoluta gravità, dalle proporzioni ancora incerte, in continua ascesa sul territorio lucano. Tra gli interventi, il presidente SOS Utenti Basilicata, l'Avvocato Savino Genovese, ha parlato dei profili patologici dei contratti di finanziamento e loro utilità nella contestazione del credito delle finanziarie con nercessità di procedere ad un protocollo d'intesa, mentre il presidente ADOC, Nino D'Andrea ha sottolineato come il fenomeno abbia assunto proporzioni enormi e "quotidianamente i cittadini non resistono agli "inviti insistenti" di pagare delle somme che all'atto della verifica non esistono nemmeno".

Il primo passaggio è informasi – ha dichiarato il consulente finanziario Adamas Italia e collaboratore SOS Utenti Basilicata, Giovanni Lapenta - e la resistenza e l'altro aspetto perché sottolinea anche l'aspetto psicologico dello stalking da parte di banche e società di credito.
Non ci si abitua mai alle forti pressioni ricevute e ci si trova con le spalle al muro. E proprio quando si ha meno conoscenza dell'argomento, la persona che già si trova in difficoltà economica non realizza quali sono i consigli e gli strumenti legali a sua disposizione. Consiglio sempre di fare un primo passaggio da un legale di fiducia, segnalare agli organismi dei consumatori e farsi seguire da una società di consulenza adeguata.
Ci sono dei risvolti nel campo civile e penale – ha sottolineato Lapenta - ed anche chi vuol pagare si trova offeso nel quotidiano con una serie di atti invasivi sulla sfera emotiva in maniera unilaterale e senza dar conto dei calcoli che hanno portato alla debitoria.
Anzi - ha rincarato - molto spesso si tratta di somme non dovute perché gli interessi sono diversi da quelli pattuiti oppure qualora superino i tassi soglia si può parlare di usura”.

La presidente dell'Ordine degli Psicologi della Basilicata, Dott.ssa Luisa Langone, ha condiviso gli intenti attraverso un prossimo protocollo d'intesa, ha parlato delle conseguenze psicologiche che "possono essere tali da indurre forme di somatizzazione e veri e propri disturbi psicopatologici come la depressione e altri disturbi dell’umore e vanno altresì a minare l’equilibrio nel processo identitario della persona”. Inoltre, la psicologa e psicoterapeuta, Dott.ssa Giusy Esposito - ha illustrato delle slides specifiche in riferimento allo stalking quale reato riconosciuto nell'articolo 612 bis del Codice Penale.

Altri interventi dell'Avv. Bianca Bronzi, responsabile Area Penale SOS Utenti Basilicata, e dell'Avv. Matteo Restaino, vice Presidente ADOC Basilicata.
Presenti in platea, tra gli altri, i consiglieri regionali Lacorazza e Polese, il sindaco De Luca ed il consigliere comunale Giannizzari.

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