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Dopo la presentazione ufficiale delle linee programmatiche del nuovo mandato, la Consigliera di Parità della Regione Basilicata, l’avvocata Ivana Pipponzi, ha fatto lo scorso mercoledì la prima uscita ufficiale.

Ha visitato, nella fattispecie, l’alloggio mamme dell’Ospedale San Carlo del capoluogo, vera punta di diamante di un sistema sanitario che guarda in modo crescente all’universo delle donne e delle mamme, che ne agevola la permanenza, offrendo servizi che guardano trasversalmente al benessere fisico e psicologico e pongono la famiglia al centro. Grazie a questa prossimità, come sottolineato nella mattinata, i processi di ripresa e guarigione di piccoli e mamme che vivono momenti di criticità, magari, vengono facilitati e resi più celeri.
La Consigliera Pipponzi, accompagnata dalla dott.ssa Cinzia Marroccoli dell’associazione Telefono Donna, è stata accolta dalla presidente dell’associazione Colazione da Tiffany, Assunta Pessolano, che si è occupata di ristrutturare lo spazio dedicato alle mamme, e che ha curato tanto l’aspetto estetico che quello funzionale dell’area, dal direttore generale del nosocomio regionale, il dott. Rocco Maglietta e dalla dott.ssa Camilla Gizzi, direttrice della UO Neonatologia.
“Ritengo che l’attività portata avanti dall’associazione Colazione da Tiffany, sia particolarmente meritoria, perché rappresenta un chiaro esempio di sinergia tra l’attivismo del privato e il protagonismo del settore pubblico. È fondamentale che le istituzioni riescano a dialogare, perché solo in questo modo si riesce a dare attivazione dei diritti civili. L’idea, recuperata al meglio dal dg Maglietta, che ha manifestato una sensibilità sul tema, pone l’accento sull’attenzione che le donne, e di conseguenza le mamme, meritano. Spesso, come le evidenze della società moderna ci riportano, una donna è costretta a rinunciare ai figli, perché non ci sono i servizi che possano garantire il coniugarsi di tutte le esigenze, da quella familiare a quella professionale. Quando ciascuno si predispone all’altro si supera con abilità anche la burocratizzazione e le donne recuperano l’empatia con le altre donne; sono per il femminismo buono e per il rispetto di genere tra i generi. Quella di oggi è una gratificante visita, perché testimonianza di circuiti virtuosi”.
Il dg Maglietta ha commentato: “Stiamo per attivare all’interno del San Carlo il servizio dell’asilo nido (il progetto risale al 2003 ed era integrato alla città); siamo in fase di dialogo con il Sindaco perché vorremmo offrire la struttura al territorio. Per noi il legame con la città e quindi con la regione è fattore precipuo. Ma ciò dimostra contestualmente che il San Carlo è sempre più “rosa”; d’altronde le dipendenti dell’azienda sono in maggioranza donne e a noi tocca garantire la più ampia attenzione alle esigenze di chi lavora e di chi è riferimento familiare. Questa è umanizzazione! E la strada guarda ad altri obiettivi di specializzazione e cura, siamo in contatto con altre associazioni e cooperiamo per comuni finalità”.